4 mesi

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Source: Corriere Milano – 14.4.2011
Imbrattò un treno a Rogoredo, writer condannato a quattro mesi
Nuovo rito: giudizio in tribunale e non più davanti al giudice di pace. De Corato: «Ora pene più severe»

MILANO – Un writer italiano di 21 anni che il 13 febbraio 2010 aveva riempito di graffiti sette vetture della linea 3 della metropolitana, all'interno del deposito di Rogoredo, è stato condannato, con patteggiamento, a 4 mesi di reclusione. L'Atm e il Comune di Milano, che si erano costituiti parte civile, sono stati risarciti rispettivamente per 800 euro e 600 euro per spese legali.

«PENE PIU' SEVERE» – «Il procedimento è stato celebrato secondo il nuovo rito, dal momento che l'episodio è posteriore all'otto agosto 2009, ovvero al giorno in cui è entrata in vigore la riforma dell'articolo 639 del codice penale prevista dal "pacchetto sicurezza" – ha spiegato il vicesindaco e assessore alla sicurezza Riccardo De Corato -. Ovvero giudizio davanti al Tribunale e non più davanti al Giudice di pace». «Come avevo avvertito ora si fa sul serio, e ciò lo si deve alle richieste di pene più severe avanzate dal Comune di Milano – ha aggiunto De Corato -. L'Amministrazione ha da tempo intrapreso una battaglia severa contro i writer».

I COSTI – Il vicesindaco ha ricordato che Atm ha dovuto pagare 6 milioni di euro nel 2010 per rimediare ai vandalismi perpetrati sui mezzi pubblici, che finora sono 11 i procedimenti chiusi davanti al Giudice di pace con relative condanne e 83 le denunce del Nucleo Tutela Decoro Urbano della Polizia locale. Contro i writer, infine, sono state emesse, dal 2008 ad oggi, 183 sanzioni da 450 euro in base all'ordinanza sindacale. Milano, come ha riferito De Corato, è finora l'unico Comune che porta in giudizio i writer, e chiederà la costituzione di parte civile in altri due processi: quello contro quattro stranieri che hanno imbrattato con alcune scritte la saracinesca di un negozio in via Vitruvio e quello contro un italiano sorpreso a scrivere i muri del sottopasso di via Comasina-Astesani.

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