Bologna – Lotta ai graffiti: filmati i writer notturni

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La Procura di Bologna ha aperto un'inchiesta, condotta da un nucleo scelto dalla polizia municipale: agenti in borghese pedinano i vandali, fotografano i loro lavori e li schedano: già noti i nomi di alcuni autori
Source: LaRepubblica.it – 22.3.2011

Li hanno cercati, seguiti con discrezione, controllati a distanza. Li hanno visti mentre tracciavano le loro "tag" sui palazzi del centro e hanno fotografato i graffiti il giorno dopo, schedandoli uno a uno. Gli "imbrattamuri" non lo sanno, ma su di loro c'è un'inchiesta della Procura della Repubblica, condotta da un nucleo scelto della polizia municipale. Indagine classica e vecchio stile: agenti in borghese, pedinamenti, scarpe consumate.

Di alcuni "graffitari" sono già noti nomi e abitudini. E dove non sono arrivati gli occhi degli investigatori, sono arrivate, invece, le telecamere di sorveglianza del Comune. Un lavoro paziente e certosino, frutto di almeno due mesi e mezzo di indagini, e a giorni potrebbe esserci una svolta.

"Non dite che la battaglia contro i graffiti è perduta – aveva detto nei giorni scorsi a Repubblica il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri, stretta fra le incursioni dei writer seriali sui palazzi storici e il problema di alcuni restauri pasticcioni che hanno sollevato le ire del soprintendente Carla Di Francesco -. Stiamo lavorando molto. Intanto un "imbrattamuri" l'abbiamo preso. Se avessi le risorse economiche, manderei i vigili in strada ogni notte a dar la caccia ai writer".

E' vero, a Palazzo il piatto piange, ma un nucleo ristretto di agenti municipali ha messo assieme un corposo dossier sugli "imbrattamuri", già consegnato ai magistrati di piazza Trento e Trieste. "Un lavoraccio", confida uno di loro, abbottonatissimo, facendo capire che la Cancellieri e il comandante Carlo Di Palma sono tenuti costantemente informati sull'esito del lavoro investigativo. L'obiettivo è cercare di mettere a punto un archivio dei writer più ostinati sotto le Due Torri e colpirli con le pene previste dal nuovo regolamento di polizia urbana, che contempla sanzioni fino a 500 euro per chi imbratta palazzi storici e obbliga gli autori a ripulire i muri a loro spese, oltre alla denuncia per danneggiamento.

Misure pesantissime, insomma. Si vedrà se i vigili riusciranno a individuare anche chi ha danneggiato a più riprese palazzo Davia Bargellini, Palazzo Hercolani, sede della facoltà di Scienze Politiche (foto), e il muro della chiesa di Santa Maria dei Servi (tutti in Strada Maggiore, ndr, foto), dove da tre mesi campeggia sotto il porticato l'immagine di un maiale dipinto di rosa. Il priore è esasperato. "Non possiamo intervenire direttamente perché l'edificio è vincolato. E così siamo costretti a tenerci quella bruttura. Servirebbero leggi sapienti". Forti preoccupazioni anche alla facoltà di Lettere. "E' una gara persa – dice la preside Carla Giovannini -. Ormai l'oltraggio ai muri è sistematico e i ragazzi li usano come bacheche. E' una scelta "politica". C'è un nuovo regolamento di polizia urbana? Qui non ce ne siamo nemmeno accorti".
di CARLO GULOTTA

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