Bruxelles Capitale d’Europa. By JhalOne

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Città ed abitanti

Quando si arriva in una città per la prima volta in genere si registrano analogie e differenze con la città da cui si proviene e a Bruxelles se ne notano da subito.

Città trafficata, orario di lavoro che scandisce il ritmo della giornata, molti cantieri osservati dal solito pensionato di turno, pedoni rispettati in modo impensabile al punto che gli automobilisti rischiano il tamponamento pur di dargli la precedenza, architettura delle case in tipico stile nord-europeo.

Gli abitanti formano una vera e propria babele di lingue e culture diverse, questo si deve da una parte al ruolo di capitale europea della città, costellata da ambasciate, consolati, rappresentanze, istituzioni varie, che si affiancano al parlamento, commissione e consiglio europeo; dall’altra al passato coloniale del Belgio e all’ondata di immigrazione cominciata negli anni ’50.

Gli italiani sono la prima minoranza del paese costituiscono infatti il 3% circa della popolazione belga, facilissimo quindi imbattersi in un proprio connazionale; folte sono pure le comunità araba, portoghese, inglese, congolese, ecc., praticamente ogni nazione è rappresentata.

La città è divisa in 15 quartieri ognuno col proprio comune ed amministrazione.

Arte

La Grand-Place è la piazza principale della città che spicca per la bellezza dei suoi palazzi di epoche diverse ma unificati dallo stile fiammingo di ispirazione tardo rinascimentale e barocca che contraddistingue il centro città ed i monumenti principali. Alle sue spalle si trova il moderno complesso Mont des Arts, collinetta dove si trovano alcuni dei principali musei e luogo di incontro degli skater cittadini. Notevole per dimensioni e bellezza è il palazzo reale che si affaccia su un’enorme piazza ed il Parc Royale.

Nella patria di grandi pittori come Magritte, Ensor e Panamarenko, ricca ed ampia è l’offerta culturale: oltre a musei e diverse istituzioni statali abbondano le gallerie d’arte private, specialmente quelle d’arte moderna e contemporanea (più di 40) che si caratterizzano per varietà e qualità delle proposte artistiche.

Numerosi locali permettono di assistere a jam-sessions, concerti rock, blues, jazz e dancehall reggae e/o hip hop, molto frequentati ed apprezzati in particolare durante la maratona jazz di tre giorni che si svolge ogni anno in giro per la città.

Bruxelles si segnala dunque per la sua varietà e vivacità meritandosi di essere la capitale europea.

Writers


Dal punto di vista writing l’attività è abbastanza intensa: tags, flops, pezzi e hall of fame in parchetti vari si vedono con facilità, mentre la metro è sempre linda essendo regolarmente pulita dalla società dei trasporti pubblici (Stib) ma nei tunnel ci sono molti pezzi.

Oltre al negozio di montana e belton in centro dove l’accoglienza è stata molto amichevole, molto interessante è stato scoprire l’esistenza di una galleria\negozio appena fuori dal centro, vicino al canale, che si occupa di writing e street art, ospitando mostre di artisti come AlexOne, Denis Meyers, The London Police, i ‘nostri’ Bo e Microbo, ecc..e vendendo libri, dvd e le immancabili fanze locali che mostrano una qualità di tutto rispetto dei pezzi realizzati, anche da qualche writer italiano evidentemente in trasferta in Belgio.

Questa è l’Alice Gallery, dove ho avuto modo di conoscere alcuni writer della vecchia scuola belga la cui mostra ‘The Overlords’ è stata davvero bella ed interessante, qui si possono vedere tutte le foto.

Per fare qualche nome dei writers più attivi e bravi ci sono: Shake, Defo, Recto, Jaba, Byz, SozyOne, Macho, Blast, L’Opera, Soviet, Rek1, Vao, LeSay, Kamy, Cap, Choc e le crews Iva, Phr, Ua, Cnn, Tdf e Xl (dall’omonimo quartiere Ixelles). Numerose anche le incursioni di writers parigini come Tanc, Sun7, L’Atlas, Song.

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