# Don’t miss the street: NAIS / AleSenso

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Inaugurazione mercoledì 22 aprile 2015 ore 18.00
22 aprile | 13 maggio 2015 Galleria Asso di Quadri
Via dell’Orso, 12 | 20121 Milano

La Galleria Asso di Quadri inaugura, il 22 aprile, il secondo capitolo del progetto dal titolo #Don’t miss the street con il quale vuole portare il lavoro degli street artists in un ambiente privato, mettendo alla prova due artisti alla volta che, dividendosi gli spazi della galleria, si trovano a lavorare in un ambiente diverso, più intimo, più domestico rispetto a quello della strada.

Dopo aver presentato nel mese di marzo il primo capitolo con gli artisti Neve e Ratzo, il secondo capitolo vede protagoniste due artiste, Nais e AleSenso, così diverse dal punto di vista della tecnica utilizzata, dei supporti e anche dal punto di vista pittorico ma accomunate da una sensibilità rara e una ricerca raffinata.

Nais, classe 1981, già presente nella collettiva di dicembre “Merry STREETmas”, approccia il suo lavoro di street artist con la delicatezza e la sensibilità che solo una donna sa dare, mantenendo sempre il suo modus operandi, ormai molto riconoscibile, che parte dallo studio delle persone e spesso è proprio a loro e alle tematiche sociali che dedica la sua ricerca.
Per “# Don’t miss the street” Nais presenterà un corpus opere in cui ha voluto creare un unione tra tutte le persone, raccogliendo il corso di un anno e dei dodici mesi che lo compongono; dodici opere rappresentanti i dodici segni zodiacali, così da riuscire ad unire tutti in un unicum, dove lo spettatore, davanti al proprio segno zodiacale possa sentirsi partecipe, parte integrate di una ricerca simbolica, legata alle stelle, passate e future.
Il lavoro così diventa interazione diretta con le persone, che potranno ammirare le icone classiche delle costellazioni dello zodiaco in chiave “naisiana.”

AleSenso, classe 1977, il cui nome d’arte (Senso) è già la spiegazione della sua ricerca artistica. Senso è una parola declinabile in tanti modi e ricca di sfumature..il senso inteso come senso della vita, dare un senso, o la ricerca di senso, di qualcosa di più reale, di più chiaro e nitido.
L’istallazione “Der todes Tanz”, presentata in galleria, composta da piccoli lavori e poster di grandi dimensioni, raccoglie due mondi, quello spirituale della morte e quello più giocoso, leggero, a volte romantico del ballo. Sulle pagine di libri antichi ingialliti dal tempo, usati come supporto e segno distintivo del lavoro dell’artista anche su strada, si innalzano le sagome delle coppie danzanti guidate da uno scheletro, ma seguite da una ballerina che incarna tutta la vitalità dei balli rappresentati, in un confronto tra due mondi.

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