Game Over: Les Jeux Sont Faits. Graffiti Group Show.

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Dal 18 ottobre al 17 novembre 2007 alla galleria Magda Danysz di Parigi è stata presentata una mostra dal titolo“Game Over : Les Jeux Sont Faits. Graffiti Group Show”, che riuniva una serie di writers e street artists internazionali, come David Ellis, Maya Hayuk, Jay, Jonone, Lokiss, Mark Newton, Nunca, José Parla, Psy, Skki, West, Zeus, etc.
Writers e appassionati di arte urbana di tutta Parigi sono accorsi al vernissage, nonostante in quei giorni la città fosse paralizzata da uno sciopero dei trasporti: quasi tutti gli artisti, non solo francesi, ma anche americani, inglesi e brasiliani, sarebbero stati presenti e l’occasione era assolutamente da non mancare.
E difatti è stata una vera e propria festa, come lo ha dimostrato il tappeto di lattine di birra rimasto davanti alla galleria, che i camion della nettezza urbana hanno eliminato l’indomani mattina. E le tags che parte del pubblico ha lasciato in giro, a ricordare che in fondo questi artisti, grandi nomi dell’arte urbana parigina e internazionale, non si limitano a creare sulla superficie di una tela o tra le pareti di una galleria, ma hanno come spazio d’elezione la strada.
Nei locali della galleria erano esposte opere di tutti i generi e le taglie, da videoinstallazioni a grandi opere murali che occupavano intere pareti, da miniature in acrilico di scene di writing a scritte a spray sul muro… Quello che però il pubblico non ha purtroppo potuto apprezzare è stato il momento della creazione delle opere (o per lo meno, lo ha potuto fare solo in piccola parte, grazie a David Ellis che ha terminato di dipingere durante il vernissage, imperturbabile in mezzo alla gente, cuffie nelle orecchie, pennello in una mano e bicchiere di superalcolico nell’altra).
Ho avuto la fortuna, come collaboratrice alla galleria, di passare parecchi giorni in compagnia degli artisti, a volte per più di dieci ore di fila, spesso come unica testimone, a vederli creare e dipingere, installare e montare… ed è stata una bellissima esperienza. Li ho visti felici di incontrarsi di nuovo, in un’altra parte del mondo ancora; stanchi per il jet-lag, pieni di entusiasmo, stressati perché il tempo non era abbastanza, nel pieno del fervore creativo e nel momento di pausa; ho brindato con loro mentre eravamo ancora lì a mezzanotte passata e gli ho preparato the e caffé la mattina…
Spero di poter trasmettere un po’ dell’emozione che ho provato nell’assistere a questo work-in-progress attraverso la selezione di foto che vi presento qui…enjoy it!

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