Graffiti, De Corato: 12 writers a giudizio, ora rischiano reclusione fino 2 anni

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Source: Omnimilano.it – 9.2.2011
"Riapre la stagione dei processi ai graffitari nei quali il Comune chiederà, come sempre ha fatto, di costituirsi parte civile. Tra aprile e maggio sono già 6 le citazioni a giudizio a carico di 12 imputati di cui l'Amministrazione, in qualità di parte lesa, ha avuto finora comunicazione. Per la prima volta, essendo gli episodi posteriori all'otto agosto 2009, ovvero al giorno in cui è entrata in vigore la riforma dell'articolo 639 del codice penale prevista dal 'pacchetto' sicurezza, i procedimenti verranno celebrati secondo il nuovo rito. Ovvero giudizio davanti al Tribunale e non più davanti al Giudice di pace. E soprattutto pena aumentata.

Con la possibilità di comminare la reclusione fino a sei mesi se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati. Pena che può arrivare fino a un anno per imbrattamenti di cose di interesse storico-artistico e a due anni per i recidivi (oltre al pagamento di 10 mila euro di multa)". Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. "Milano ha intrapreso una battaglia severa contro i writer – spiega De Corato – le cui bravate pesano fortemente sulla spesa pubblica. Tanto che è l'unico Comune a portarli in giudizio. E i 9 procedimenti finora chiusi davanti al Giudice di pace con relative condanne, obbligo di pulizia dei luoghi deturpati o svolgimento dei lavori utili, sono il segno di questa fermezza. Lo scorso anno solo la Polizia Locale ne ha fermati 30, colti in flagranza di reato e multati in base all'ordinanza vigente per 450 euro. Ma ora la musica cambia. Perché il governo ha accolto la richiesta di Milano di prevedere pene più severe. E da aprile cominciano i primi processi che verranno giudicati con il nuovo rito. Gli incalliti graffitari dovranno presentari davanti al Tribunale e per la prima volta rischiano la reclusione. Si fa sul serio, dunque, ed è bene che il messaggio arrivi a destinazione. Anche alla combriccola di turisti dello sfregio, che da ogni parte d'Europa, dalla Finlandia, Grecia, Spagna, Germania, vengono a Milano solo per deturpare i treni della metropolitana"

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