Blu interview

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In rete le interviste di Blu non abbondano. Questa comincia ad essere un pò datata visto che è del 2005 ma è comunque una delle poche ancora in circolazione.

Chi è blu?
Blu è uno qualsiasi.
è nato in una cittadina come tante di una provincia come tante.

Quando e in che modo sei nato artisticamente?
I n vita mia ho sempre disegnato. Nel ’97 ho scoperto il writing ed ho iniziato a dipingere muri,a quel tempo frequentavo l’ istituto d’ arte, una scuola di pazzi e per questo stupenda li ho imparato a ragionare tramite immagini. per diversi anni ho scritto il mio nome: lettering, tag wildstyle ecc….
poi quattro anni fa mi sono stancato delle lettere ed ho ripreso a disegnare personaggi come facevo da piccolo. Quando sono venuto a bologna ho conosciuto un sacco di gente stimolante con la quale ora faccio grandi CAZZATE !

Che tipo di influenze hai subito?
Per imparare a disegnare mi sono letto ed ho copiato un sacco di fumetti quindi il mio segno arriva principalmente da li. In seguito grazie al writing ho imparato che puoi fregartene e fare quello che ti pare. Poi mi hanno beccato e li ho capito che non era vero. Ora dipingo quando voglio ma sto molto cauto.

Che tipo di tecnica usi nel realizzare i vostri lavori?
Prima usavo gli spray ma un paio di anni fa ne ho avuto la nausea ed ora utilizzo solo pennelli. Mi piace il segno crudo senza sfumature del pennello e la copertura opaca e uniforme della vernice data con il rullo, inquesto modo possiamo realizzare dipinti molto grandi senza bisogno di scale, è molto più conveniente in termini monetari e non inaliamo tutta la *** chimica degli spray.
inoltre mi fa schifo l’ idea di utilizzare 400 ml di colore e poi buttare via un’ intera lattina ogni volta.

Chi sono i ragazzi che dipingono con te?
Il primo è ERICAILCANE, praticamente sono 3 anni che dipingiamo sempre insieme. Su muro ci fondiamo bene creando uno stile unico ma in realtà abbiamo due segni molto diversi che vengono fuori nei disegni su carta ( vedi il libretto che abbiamo pubblicato “25 disegni” [ questo è un messaggio pubblicitario ] ) di solito lui disegna le bestiole ed io le persone. Oppure io i corpi e lui le teste e via così … poi da un po’ di tempo viene a dipingere con noi anche RUN, un altro pazzo, i suoi personaggi li trovate in giro per firenze. abbiamo fatto una murata tutti e tre insieme allo streetattitudes di quest’anno.

Che cosa sono i tuoi personaggi?
I miei personaggi si assomigliano un po’ tutti, sono un modello di persona, un soggetto standard che utilizzo per raccontare….

Ti dedichi solo ai figurativi oppure in passato facevi anche lettere?
In passato facevo lettere e tags ma ora scrivo solo raramente delle frasi che fungono da commento al disegno. Inoltre quando scrivo cerco di utilizzare dei caratteri che siano comprensibili a tutti. Non trovo grande soddisofazione nei virtuosismi calligrafici .
(ma ammiro chi riesce a farne una forma d’ arte.)

C’è stato qualcosa che ti ha colpito ultimamente, sia nel bene che nel male?
Una cosa che mi ha colpito molto è stata questa: Ho visto che la Montana tempo fa ha fatto una campagna pubblicitaria pubblicando la foto della nave Prestige (petroliera affondata a largo della galizia qualche anno fa ) ed un gabbiano sommerso di bitume e sotto una scritta “who is the vandal?”.
Come se loro fossero i buoni. Ma non ce l’ hanno scritto che i componenti chimici per fare le bombolette ed in generale tutte le vernici che usiamo vengono ricavati, guardacaso, dal petrolio.
O forse i pubblicitari della Montana dovrebbero parlare con i chimici della ditta prima di sbilanciarsi su certe posizioni. Prego continuate a fare le pubblicità con la faccia dei writers famosi che funzionano benissimo con i teenagers.
Poi una cosa che mi ha segnato a vita è stato quando hanno eletto Schwarzenegger in California da allora non so più se sto vivendo nella realtà o in un film. A questo punto vado nella casa del grande fratello almeno ho una certezza.

Il writing per certe persone è un’ossessione riesci ancora a vederlo come un divertimento?
Forse “writing” non è il termine esatto visto che non scriviamo nessun nome magari “drawing” è più azzeccato. Comunque per me non è affatto un ossessione anzi,è momento molto liberatorio, quando sono sotto tensione mi scarico dipingendo.
Certo se lo fai di lavoro, tutti i giorni, diventa opprimente come qualsiasi altro lavoro. In effetti io dipingo quasi sempre, ma cerco di dividere bene il lavoro su commissione dal mio percorso personale.

Come il contesto culturale in cui stai o sei stato, il tuo corso di studi, le tue origini… hanno cambiato o influenzato la tua concezione del dipingere?
Il come sia cambiata la mia pittura non te lo so spiegare esattamente .
Il poter vivere in una città universitaria a contatto con tanta bella gente ti aiuta a pensare, ti fa girare le rotelle, e ti da la possibilità di confrontarti di continuo con altra gente che ha i tuoi stessi interessi. Inoltre lo studio dell’ arte ti mostra sempre nuove visioni delle cose e ti stimola ad inventarti di continuo.
Il percorso che ho fatto nel dipingere è stato un camminare a ritroso: ho abbandonato le lettere, poi la tag, poi gli spray e con essi anche le sfumature , le luci eccc…. Ho cercato di fare una sintesi di ciò che mi interessava veramente ed ora è rimasto solo il personaggio, contorni neri e 2 colori al massimo.

Che cosa fai nella vita?
studio e lavoro a sprazzi, ascolto di tutto dal jazz all’ elettronica, mi piace nuotare al mare, la tv non ce l’ ho neanche e al cinema non ci vado perchè non c’è niente per cui valga la pena spendere 12 euri, vado sempre in bici o a piedi, per gli spostamenti lunghi prendo i mezzi pubblici, se salgo in macchina vomito. da grande volevo fare quello che sto facendo cioè un cazooo (strumento musicale).

Che cosa ti auguri per il futuro?
Se devo essere positivo (tipo Jovanotti): mi auguro che tutti stiano bene che non ci siano più guerre nel mondo e che i giovani abbiano sempre lo spazio per esprimersi con questi stupendi graffiti sgargianti !! yeah ! se invece devo essere sincero e non solo a livello artistico : Mi auguro che tutti vedendo in che stato di *** stiamo riducendo il nostro mondo, capiscano che è ora di cambiare modo di vivere. Mi auguro che ci si renda conto che quelli che stanno bene siamo soltanto noi paesi ricchi (anche se non sembra l’ italia è un paese ricco) e nel resto del mondo si muore di fame e di sete e delle nostre bombe. Mi auguro che qualcuno prenda coscienza del proprio agire invece di scaricare le responsabilità sui
governanti fantocci (bush, berlusconi & uomini politici vari) pensando così di avere la coscienza pulita; siamo noi che compriamo, consumiamo, votiamo e che mandiamo avanti questo sistema economico. Mi auguro che vengano spente le tv e ci si informi seriamente sulle conseguenze che provocano le nostre azioni di ogni giorno.
viva tazreport !

Blu intervistato da Sara – Gennaio 2005

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