Chob interview

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Ciao Chob, cominciamo con una presentazione.
Diciamo che sono uno dei tanti “REGAZ” (“ragazzi” in bolognese) di Bologna, a cui piacciono le serate con gli amici più cari, magari bevendo due birre di troppo e imbrattando la mia amata città per puro divertimento… diciamo estetico.
Odio gli studenti fuori sede, mi danno noia loro e i loro cani del cazzo, la domenica vado allo stadio a soffrire per il Bologna, insomma… niente di particolarmente bizzarro, magari adesso che ho 26 anni mi sono anche calmato nel modo di vivere la giornata, colpa magari del lavoro, le donne, più responsabilità sulle spalle…Come e quando sei entrato in contatto con la THE ?(soprattutto a livello di amicizia)
La THE è nata in occasione di una jam a Jesi (..un brutto posto vicino ad Ancona) in un freddo inverno del 1997, quando io, il Trota, il Dale e il Vela decidemmo di dare una svolta al nostro modo di dipingere, non tanto dal punto di vista stilistico, ma soprattutto creare una crew massiccia che concentrasse la propria mole distruttiva su treno piuttosto che su muro scrivendo rigorosamente THE!
Questo fu l’inizio di un lungo periodo di train-bombig che tutt’oggi continua nonostante la distanza che ci divide e gli anni che passano. Con il tempo i membri della crew sono aumentati, altri hanno smesso, poi sono entrati a far parte del gruppo anche stranieri, ma il nocciolo duro rimane l’asse ROMA-BOLOGNA-COPENAGHEN.
Io e il Ciccione ci incontrammo per la prima volta a Bologna durante la convention “IN LINEA” nel 1996, lui era talmente buffo che non poteva che risultarti simpatico, andava in giro per il Livello 57 vestito come un pescatore disegnando dei pesci da tutte le parti: “ma vò artri de Bòlògna ve dovete taggà Bologna Bombers….spacca, no?” mi disse la prima volta che ci parlammo, e infatti due anni dopo nacquero i BBS (Bologna BomberS ndr.) ma il Trota non lo volle nessuno (…romano di merda!!!!!).
A parte gli scherzi, lui mi insegnò un modo diverso di vivere il writing: TRENI, TRENI, TRENI. Io lo aiutai a dare qualità alla quantità, diventammo grandi amici, diventammo una grande famiglia, iniziammo a viaggiare insieme per l’europa, la gente rosicava troppo! Eravamo fra i protagonisti (ancora prima negli RB con il Longe, Lego e il Goe) del periodo del boom dei treni in Italia, ovvero tra il 95 e il 99. THE, THE, THE a Roma e a Bologna si leggeva solo quello, gli altri writers si divertivano a indovinare chi aveva fatto quel THE e chi quell’altro… poi chiaramente molte altre crew italiane ci seguirono dando più importanza alla crew che al singolo: VMD, DIA, ARF, OK ecc, ecc. Adesso la crew è formata da TROTA, DALE, VELA, ANEK, MIN, TRON, PANDA, CHOB, GEC, FES, THEK e KEGRE, siamo un po’ il Real Madrid del writing, senza voler offendere nessuno!!!
I BB’S, invece, sono tutti writers bolognesi: io, GEC, FES, LEON, RACE, STAR, ANER, SER, GROM, SCHOE, PROK…poi c’è il TEXAS (il nostro guru e maestro “old-school”) e il nuovo acquisto BABBO (che è svedese, ma bolognese di adozione). In passato le mie crew sono state i Ravone Burners con LONGE, GOE, OIDA-257 e il TROTA, e prima ancora nei WMN (Without Making Noise) con OIDA e ERIK.(mi ricordo ancora i primi pezzi su quei cazzo di merci che ci sparavamo a Casalecchio, gasati come pochi…bei tempi!)

Su treno mi capita più spesso di vedere scritto THE piuttosto che CHOB, immagino che la cosa non sia casuale.
Si, l’idea fu proprio quella, abbiamo preso spunto da crew come i MOAS o come gli ALL di Oslo, poi in Italia non c’era ancora una crew impostata con questa mentalità, così potevamo tirarcela con gli altri writers…
CHOB non lo scrivo quasi mai, un pò perchè quando nacque la crew si stabilì una sorta di “regola” interna per cui ognuno di noi doveva fare almeno 9 THE ogni 10 pezzi (anche se non tutti la rispettano!!!!) e un pò perchè è diventata un’abitudine: THE sui treni, e CHOB sui muri.

Non hai mai trascurato la componente tag e bombing anzi hai privilegiato questo ambito a scapito di altri.
Da quando ho iniziato ad interessarmi ai graffiti, ancor prima di prendere gli spray in mano, erano le tag ad esaltarmi, penso infatti di essere stato l’unico, di solito la gente inizialmente rimane affascinata dai pezzi colorati, dai puppet, dagli sfondi……mentre io sbroccavo per gli argentoni sui lungo-linea, le tag e i throw-up, mi davano l’idea di violenza, di anarchia… a 15 anni era quello che cercavo, quello che volevo fare, ascoltavo i GBH, gli EXPLOITED, i ***NEY REJECTS, l’Hip-Hop non mi diceva niente, il RAP lo trovavo irritante e ripetitivo, quando scoprì che i graffiti erano associati al RAP e all’HIP-HOP, ne rimasi deluso.
Ora le cose sono chiaramente cambiate, oltre al fatto che ho imparato ad apprezzare tutti i tipi di musica, ho imparato a rispettare tutti i tipi di persone e modi di pensare, e questo vale anche per i diversi tipi di writers (bombers, wild-stylers o i nuovi “street-artists”), rimango comunque dell’idea che il writing debba essere soprattutto illegale, sembrerà strano ma mi soddisfa più una tag a fat piazzata in mezzo ad un incrocio trafficato, piuttosto che fare un coloratone in Hall-of-Fame la domenica pomeriggio, anche se sul muro puoi esprimerti al meglio, dando il meglio di te stesso, senza avere costantemente il pepe al culo che qualche sbirro ti rovini la festa.
In questi ultimi anni ho dato più importanza al bombing, forse perchè non devo dimostrare più niente a nessuno, la fama l’ho raggiunta, ho uno stile riconoscibile e personale, avrò fatto un migliaio di treni…ho già raggiunto le mete che mi ero prefissatto, ora ho altri obbiettivi, nella grafica per esempio, che è poi il mio lavoro.
In futuro si vedrà, l’importante è non sentirsi mai troppo soddisfatti con quello che si è fatto, io per esempio è raro che guardando un mio pezzo dica: “Soccia….questo sì che mi piace…” trovo sempre qualcosa che avrei voluto fare meglio o in un altro modo, questo è il segreto per migliorarsi di volta in volta.

C’è qualcuno che ti ha influenzato in questo?sia a livello stilistico, che a livello di pensiero?
Ti dirò… nessuno in particolare per quanto riguarda il modo di vivere il writing, magari ho dei writers che mi piacciono particolarmente dal punto di vista stilistico: FUPLA, EGS, NUG, PUM, ARSLE gente che comunque ha uno stile molto particolare e da cui ho preso spunto.
Direi sopratutto che il mio modo di dipingere si è evoluto parallelamente alle mie esigenze, per esempio se vuoi fare un botto di treni, il tuo stile tenderà a semplificarsi sempre di più, non è che giù in metrò puoi stare lì a ritoccare le colature o a fare mille effetti cromatici, ognuno di noi si adatta così anche al tipo di superficie che ama più dipingere.
Poi sono affascinato dalle città che hanno una bella scena, come New York o San Francisco, oppure Parigi, Berlino o Stoccolma se parliamo dell’Europa; in Italia le città che hanno una buona scena sono sicuramente Milano e Roma, soprattutto per la quantità di writers attivi; ha ragione RAX-E dei CKC, quando dice che è molto importante la sfida, la competizione, e perchè no…anche le faide fra i writers, così si viene stimolati a dipingere di più e a fare sempre meglio. Se fossi un writer di provincia, probabilmente non avrei dipinto così tanto come invece ho fatto, anzi, probabilmente mi sarei dedicato più ai muri trascurando le tag e il bombing per strada… che senso ha spaccare di tag una città come potrebbe essere Imola, se sei l’unico a farle?
Finendo il discorso di chi mi piace in Italia…mmmmh, direi senz’altro i TRV e JON a Roma, però anche il PANDA e il VELA sono ben potenti, poi i CKC, i 16K, DUMBO e SIERO a Milano, SHERIF a Genova, ENS e i PIARS a Firenze. A Bologna sicuramente RUSTY (che è stato il mio idolo da sbarbino) poi vedo bene BLU perchè è molto originale, poi GEC e LEON perchè a livello di bombing sono stilosissimi.
Poi non sopporto chi scopiazza da altri writers, ma non faccio nomi perchè sono dell’idea che ognuno fà poi quel cazzo che gli pare, rispettando però chi gli stà attorno (cosa che, ahimè, succede raramente, con gente che spara merda addosso a destra e sinistra, senza neppure conoscerti o perchè sotto sotto è invidiosa!!!)

…E per quanto riguarda la scrittura?
Sono 12 anni che riempio dei fogli solo con delle scritte!!!
Pile di fogli riempite come un autistico…mia madre ha sempre pensato che io sia completamente matto, ma senza questo trip malato, non sarei mai arrivato dove sono.
L’allenamento e l’esperienza sono tutto, poi la passione, la passione per le lettere… condivido pienemente l’amore per la scrittura che ha BEAN (VDS), anch’io ritengo che le lettere abbiano un fascino tutto loro e che saper scrivere sia fondamentale per essere un writer completo a 360 gradi. Inizialmente mi divertivo a riprodurre su carta le tag dei writers di Bologna, cercavo di farle uguali identiche, così, rubando in qua e in là un pò da uno e un pò dall’altro, sono arrivato a saper “scrivere”…poi i viaggi a Londra hanno chiuso il cerchio, diciamo la verità….in Italia sono pochi quelli che possono insegnarti qualcosa, in Inghilterra invece la scena era già molto più avanti, e tutti sapevano taggare, anche i ragazzini (vi parlo dei primi anni novanta) ho imparato da loro, avendo anche conosciuto alcuni writers londinesi, quanto fosse importante saper taggare.
Poi, con il passare degli anni, mi sono buttato su tutti i tipi di scrittura a mano libera, diciamo che è un vero e proprio divertimento, un passatempo particolare… un modo per evadere dalla realtà, un giochino da fare quando sei fatto.

Però in giro non ti capita di vedere scrivere male?
E’ un grosso pacco!!!…dà una noia tremenda girare per le strade, e vedere della gran merda!
Ma dimmi tu come si può fare? Questi ragazzini sono convinti di essere già bravi e di spaccare il mondo, sembra che le fanze e i vari siti non insegnano nulla (devo dire che sono poche le riviste/siti che fanno una certa “selezione”) così ti ritrovi l’interregionale pieno di panini fatti alla cazzo (mi dispiace, ma non sono nè originali, nè simpatici, nè niente!)…oppure writers che fanno il così detto “punk”….ma bisogna saperlo fare il punk!!!!!!… ti potrei fare una sfilza di nomi, ma non è giusto nei loro confronti.
Dopo dieci anni (era anche ora!!!) gli italiani iniziano a fare i throw-up… nel 70% dei casi era meglio non iniziare!.. per il resto sono bravi i romani (hanno avuto i TRV come modello) poi pochi altri…GEC, LEON, BEAN, qualche VMD e qualche FIA… bisogna anche dire che il throw-up o flop o babbolone, è una delle cose più difficili da fare, bisogna allenarsi per anni solo in quello, ma poi quando si impara dai la merda a tutti!
Non c’è un segreto per farli….poche linee che devono bilanciarsi, proporzionarsi e convicere!

In che modo Bologna ha influenzato il tuo stile, ma soprattuto il tuo modo di pensare di vedere le cose?
Bologna…cara vecchia Bologna…una bellissima città che ha da sempre avuto una scena di writing invidiabile anche a livello internazionale. La sua fortuna è stata la storia: Deemo, Rusty e gli SPA, i SangeMisto… Poi è sempre stata una città in movimento, tutti prima o poi ci passano….e ci rimangono (in tutti i sensi!).
Bologna ha anche la fortuna di essere una città a misura d’uomo, nè troppo grande, e nè troppo piccola, puoi uscire di casa e farti una bella passeggiata, cosa che non succede in tutte le grandi città, oppure fare quel cazzo che ti pare e piace senza che nessuno ti giudichi o ti guardi di traverso, cosa che invece succede spesso nelle città di provincia. Essendo poi una città universitaria, è pieno di gente e belle ragazze, e fà in modo che oltre ai writers bolognesi si sommano anche quelli che vengono da fuori, contribuendo così a far sembrare Bologna una città piena di writers dai mille stili diversi.
Mi dispiace solo non essere stato più a contatto con i luoghi di aggregazione dei writers (Livello, Link, TPO ecc. ecc.) un pò per scelta, e un pò perchè noi BBS siamo un pò al di fuori di tutto…pochi di noi ascoltano il Rap, e tutto questo a contribuito a farci sembrare dei cani sciolti e quindi di andare poco a genio alle altre crew della città, fatto stà che girano molte voci false su di noi: ad esempio ho sentito da più di una persona che siamo dei fascisti (!!!!!!) o che spariamo merda adosso ai writers che si fanno i legali invece che fare bombing e treni… niente di tutto ciò è vero, anzi… chi ci conosce può dimostrare il contrario.
Bologna non ha un suo vero e proprio stile come può avere invece Roma o Milano, ogni crew ha il proprio, e a dire il vero anche all’ interno delle varie crew c’è molta varietà, e questo è positivo.

So che hai avuto diverse disavventure con le istituzioni
Lasciamo perdere…..ne ho viste di tutti i colori, legaggi stile far-west fra i binari delle yard, botte da orbi prese in faccia dal rambo di turno, denuncie che ti piovono dal cielo, pilla da spillare alle FS, nottate dalla Polfer fra tunge e puttane strillanti… insomma Bologna non è poi così grande, e per farti capire che mossa c’è, se per caso incontro i metronotte passeggiando per la stazione centrale ci facciamo l’occhiolino come per dire:”ATTENTO… sò chi cazzo sei, stronzo!” oppure ti placcano appena fuori dalla vista della gente e ti cercano la fotocamera o chissà quale bazza pericolosa!

Sei rimasto segnato da qualche situazione perticolare?
Guarda, girano molte voci sul mio conto, sopratutto nell’ultimo anno, e quindi volevo un attimo precisare che mi sono dovuto prendere un anno della mia vita per risolvere un problema più grande di me, ora finalmente mi sembra di essere sulla buona strada.
A tutti i ragazzi che vogliono un piccolo consiglio: state lontani il più possibile da certi giri del cazzo, non fate i fenomeni da piazza e accontentatevi di quello che avete, se tendete a fare gli sboroni poi è un bel casino tornare sulla strada buona…chi vuole cogliere…colga!

Pensi di assomigliare ai tuoi pezzi?
Sinceramente non ci avevo mai pensato, guarda, diciamo che dai miei pezzi si vede che sono alto… tendo sempre a fare dei top-to-bottom sui treni facendo sembrare quelli di fianco a me dei nani che a fatica arrivano al finestrino… ti dico anche che il LONGE si incazzava di brutto per questo motivo, e cercava di obbligarmi a farli più piccoli, altrimenti il suo veniva sminuito e perdeva di interesse… COMPLESSATO!!!
Se assomiglio ai miei pezzi?……bisognerebbe chiederlo a chi mi ha conosciuto e chiedergli come mi immaginava.

Poi cos’altro ti piace fare?
Sono un fomentato, facinoroso, poco sportivo teppista della curva, e quando il Bologna perde tendo ad intristirmi e a diventare insopportabile. Amo le felpine “vintage” tipo FILA o SERGIO TACCHINI, jeans sporchi e scarpe da corsa tipo NIKE 180 o NEW BALANCE; adoro DEPERO (futurista) e le incisioni sul linoleum, le avanguardie di inizio secolo scorso e la BAUHAUS, il disegno a mano libera e le gallerie di arte moderna; ascolto molta musica, dai Radiohead ai Beatles, da Aphex Twin agli Strokes, suono il basso da quando avevo 13 anni e le canne mi hanno rovinato… mi piacciono le more con gli occhi da gatta, colleziono piantine topografiche di tutte le città del mondo, e mi ci intrippo malamente ogni sera.
Adoro le tagliatelle al ragù, i passatelli in brodo, amo la carne e odio la verdura, capodanno e carnevale, mi piace girare in vespa con le ali ai piedi sui colli bolognesi, brucerei tutti gli zingari che incontro per strada e pesteri a sangue tutti i punkabbestia che mi chiedono dei soldi mentre suonano il flauto e urlano al proprio cane…
In futuro imparare da tutto e tutti, fare quello che mi piace fare possibilmente guadagnando tanti soldi, lasciare un segno in questo mondo di merda, poi a 60 anni sparire in Thailandia e morire sotto un onda gigante o in un bungalow stecchito da un overdose!

In conclusione c’è qualcosa d’altro che desideri aggiungere?
Vivere il writing illegalmente, fino all’ ultimo, credere in se stessi e nei veri amici, diffidate delle donne perchè sono più sveglie di noi e cercate di essere voi stessi il più possibile.
Saluto tutti i BolognaBomberS, tutti i THE (Trota TVTTTB) Dumbo e Fede, Ens e GOLD crew, il Lama, File, Xera e i VB, Rocco e Fritz, Daze, Neuro, Siero e FUCK113, Sherif, Kilo, Thom, Kyro e la valle della morte + tutti gli ACD, Dem, Heman, Rusty, Ciuffo, Emme e Pinuccio, Wany, il Base, Twesh, Duchamp, Rupert e Neoh, Longe, Grom, Moe, Done e Ronnie, Lego e gli anconetani, Rife, Deamo e Rouge, Vic e le BragheCorte, Cento e Blef, Thek e Kegre, Grey e Amaze, tutti gli AOD, WUFC, SDK, LDS, MRN, StradaNove, Garage e UP.
Un saluto speciale al BABBO-Jons, allo Zio, a Diego e al Wanni, Emiliano, la Lisa, mio fratello e a tutti quelli che mi sono stati vicini in questo brutto periodo e che hanno creduto in me.
Forza Bologna
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