Ivrea, all’ex Montefibre uno spazio per i writers

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Source: localport – 1.6.2010 – di Federico Bona

“Imbrattamuri” o artisti? Teppisti o giovani che hanno qualcosa da dire e lo esprimono attraverso i murales?

Difficile “inquadrare” i writers, coloro che, armati di fantasia e bombolette, spesso nottetempo, realizzano le loro opere sui muri (ma anche sulle fiancate dei treni…).

Ivrea, allineandosi ad altre città come Torino, ha deciso di riservare uno spazio a questa forma d’arte: domenica prossima, 6 giugno, alle 11, in via Primo Levi (area ex Montefibre, nei pressi della sede di Ivrea Parcheggi) verrà inaugurata l'area dedicata alla realizzazione di murales ad opera di giovani writers eporediesi.

Con questa iniziativa l’Amministrazione vuole dare uno spazio ai giovani che desiderano cimentarsi in una forma d'arte ormai riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, ma anche prevenire il fenomeno dell'imbrattamento dei muri, che ogni anno provoca danni ingenti e conseguenti costi per le casse comunali.

«E' chiaro – spiegano a Palazzo civico – che, a fronte dell'opportunità che si offre e dello sforzo di sensibilizzazione che si sta promuovendo, ci sarà una maggiore severità nei controlli e nelle sanzioni di comportamenti nocivi per la collettività». Insomma: sì all’arte, no agli scarabocchi e alle frasi, spesso volgari, vergate per protesta o teppismo.

La maggior parte di coloro che daranno vita all'iniziativa è composta da ragazzi che si sono avvicinati a questo genere artistico negli anni delle scuole superiori, attratti dalle caratteristiche di libertà di espressione e di possibilità di creare nuove opere senza seguire canoni precisi e/o codificati.

I 22 iscritti all'iniziativa (16 maggiorenni e 6 minorenni) avranno a disposizione i mesi di giugno e di luglio per realizzare le loro opere.

«Questi giovani – spiega Gianni Cimalando, Assessore alla cultura – potranno così dare libero sfogo alla loro fantasia proponendo ai cittadini i nuovi stili e le nuove possibilità che solo quest'arte offre; inoltre verrà resa più viva, una parte della città al momento abbastanza "grigia"».

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