La forma delle reti: Milano 13 Luglio – 29 Agosto

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“LA FORMA DELLE RETI”
LA STREET ART AL MUSEO CON UNA MARATONA DI 24 ORE E UNA MOSTRA
Il Museo e l’Associazione Stradedarts si rivolgono ai writers per dare forma al concetto di rete e raccontare come si relaziona con l’individuo

13 luglio – 29 agosto 2010

INAUGURAZIONE APERTA AL PUBBLICO: LUNEDÌ 12 LUGLIO DALLE 18.30  
Dj-set e free drinks

A seguire, partenza della maratona di 24 ore per la realizzazione di un graffito da record di 170 mq nel chiostro cinquecentesco del Museo.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”
Chiostro – Via San Vittore 21, Milano

ARTISTI IN MOSTRA:

Airone | Atomo | Gatto Nero | Flycat | KayOne | Mambo | Rendo | Senso | Sea Creative | Tawa | El Gato Chimney | Ericsone | Vire | Raptuz | Mr. Wany | Schiavon | Leo | Max Gatto

L’esposizione è composta da una selezione di circa 40 opere realizzate su supporti di materiale diverso. In occasione dell’inaugurazione partirà una maratona di 24 ore per la realizzazione di graffiti lungo tutte le pareti del chiostro cinquecentesco del Museo.

Tema della mostra, curato dal Museo, è il concetto di rete, fondamentale nella storia e nell’attualità della tecnologia. Il progetto prevede che gli artisti di Stradedarts, nella fase di ideazione delle opere, vivano in prima persona il Museo e incontrino il suo staff per tradurre e declinare insieme il tema della mostra.
La rete è una chiave di accesso importante per comprendere la tecnologia e le collezioni del Museo, si tratta di un elemento costitutivo della nostra quotidianità che tuttavia diventa sempre più invisibile: nascosto dall’uomo stesso o reso intangibile dall’evoluzione tecnologica. Le reti sono ovunque ma non esiste un occhio per vederle.

Esistono tante tipologie di reti, afferenti a diversi settori tecnologici e della società: reti di trasporto di persone e merci, reti per la fornitura dei servizi di base, reti relazionali, reti afferenti alle mondo delle telecomunicazioni, al mondo economico, all’urbanistica, etc.
Sono proprio i writers, artisti metropolitani per eccellenza, abituati a muoversi in un contesto
in cui le reti sono dense e molto presenti a diventare per il Museo l’interlocutore ideale per elaborare questa complessa riflessione dando forma al concetto di rete e alla sua relazione con l’individuo.
La Street Art in Italia, a tre decenni dalla sua comparsa come fenomeno sociale e culturale, ha ormai guadagnato, tramite le sue influenze sulle arti visive, una rilevanza unica nel panorama della creatività contemporanea. I Graffiti influenzano la grafica pubblicitaria, le campagne di marketing, il gusto di migliaia di persone di tutte le età e ceti sociali.
L’arte contemporanea con tutte le sue forme di espressione trova spazio all’interno di un museo tecnico-scientifico: un’opportunità per dialogare con il pubblico in modo innovativo e fornire punti di vista nuovi e differenti attraverso la sperimentazione e contaminazione tra temi, forme e linguaggi.
Infatti, se da un lato l’arte, così come la scienza, vuole narrare, catturare e rappresentare la realtà, dall’altro ha la capacità di accorciare la distanza che a volte separa scienza e tecnologia dalla società.

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