Leo: Bianco o nero

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Il progetto della mostra, a cura di Luca Tommasi, si articola in due sedi: a Milano, presso la Fondazione Matalon, sono esposte una trentina di tele, anche di grande formato; mentre a Monza, in Piazza Duomo, sono presenti 15 carte dedicate a I bambini di Haiti, un diario del dramma del terremoto attraverso gli sguardi dei più piccoli.

BIANCO O NERO intende esprimere il concetto di radicalizzazione della società contemporanea in cui l’individuo è quotidianamente portato a scegliere in maniera manichea in ogni ambito del vivere. E’ una polarità cromatica tra i due non-colori per eccellenza, metafora di una polarità anche sociale, politica ed economica: destra e sinistra, ricchezza e povertà, nord e sud, mondo evoluto e terzo mondo, Cristianesimo e Islam. La normale dialettica è oggi una radicalizzazione che ci vede schierati in fazioni, a difesa della nostra parte, del nostro benessere, della nostra fede, con la paura di cedere terreno all’altro, e con il rischio di continuare a erigere muri, nuove barriere.

Chi è immune a tutto ciò? Chi sa vedere le cose senza pregiudizi? I bambini; gli stessi che Leo ha fatto oggetto principale della sua pittura sin dall’inizio del suo percorso artistico. Il bambino è l’uomo scevro da preconcetti, disposto a conoscere e ad accogliere la novità, convinto che tutto sia possibile e nulla precluso a priori. E’ l’uomo che non ha smesso di sognare; è il nostro lato più intimo, quello che da adulti tendiamo a soffocare e a non ascoltare.

Leonardo Montemanni (1971, Asmara, Eritrea) si accosta alla pittura grazie al padre Giovanni, dal quale apprende i rudimenti delle arti visive. Frequenta l’Istituto d’Arte di Guidizzolo, Mantova, e poi si laurea all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Nel 1988 l’incontro fatale con il Graffiti o “Writing”: il graffitismo appena sbarcato in Europa rappresentava agli occhi dei primi pionieri, come Leo, una cultura affascinante e misteriosa che portava in sé i semi di una visione multi-etnica e culturale, sottendendo a un codice espressivo innovativo e giovane. Naturalmente portato alla pittura, affronta con successo la sfida con la bomboletta spray: in pochissimo tempo viene riconosciuto nella scena italiana dell’aerosol-art come elemento di prima categoria. La pittura a carattere evocativo di Leo suggerisce una possibilità, attraverso il ricordo o il sogno, di esperienze condivise da tutta l’umanità.

 
Catalogo Silvana Editoriale

Ingresso libero

Apertura:
dal martedì al sabato
orario continuato 10-19                                                                                                                                                                                                                                                     
domenica e lunedì chiuso                                                                                                                                                                                                                              
                                     
Ufficio stampa:
Chiara Belli e Nadia Vitari
Tel. 02.878781
www.fondazionematalon.org

Organizzazione:

Arte Colonna
Via Villa, 41 Bresso (MI)
Tel 02.61040740 – 340.3692992
info@galleriacolonna.net
 
Informazioni sulla mostra a Monza:

Luca Tommasi
Via L. Da Vinci/Piazza Duomo
tel 039 360006
orario: da martedì a domenica 15-18

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