Milano Walls of Fame: ha ragione il Corriere

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È finita com’era iniziata: a panettoni…

Source: Corriere – 12.7.2010

Polemica tra i graffitari. Oggi il processo a Bros
Patto Comune-writer: «Via a dieci progetti per colorare la città» – Muri legali da Porta Genova a Triboniano

MILANO – È finita com’era iniziata: a panettoni. Settanta paracarri di Porta Genova saranno decorati con immagini di bambini, robot e pinguini, gli stessi che Pao (Paolo Bordino) dipingeva dieci anni fa, di notte, abusivamente. Ora glieli commissiona il Comune: dovranno riqualificare il piazzale della stazione. L’epoca del muro contro muro è finita, i writer avranno i loro muri. Una decina di vetrine per l’arte di strada. Legali. Da via Torino (zona Fnac) a viale Cassala, da Ludovico il Moro al campo rom di Triboniano. Il progetto «Walls of Fame» è partito e prova a segnare una svolta nei rapporti tra la giunta Moratti e i graffitari di successo. Succede nel giorno in cui Palazzo Marino chiede al giudice la condanna di uno dei nomi più celebrati della street art milanese: Daniele Nicolosi, alias Bros.

Non si pagherà il biglietto e neppure l’Amsa per ripulire il cemento: «Walls of Fame» è una mostra aperta sul tema «La città che vorrei», fortemente voluta dal sindaco Letizia Moratti, ideata dagli assessori Finazzer Flory (Cultura) e Cadeo (Arredo Urbano), e diretta da Gisella Borioli, cuore e anima del Superstudio Più di via Tortona: «Questo progetto è un riconoscimento alla qualità dell’arte pubblica, sull’esempio dato da Berlino, da Parigi. Anche Milano, adesso, s’è accorta che la street art può migliorare l’aspetto della città». Borioli ha spedito gli inviti, organizzato gli incontri, ricevuto qualche no, ha insistito e convinto un gruppo di artisti: Pao, Nais, Neve, Ozmo, TvBoy, El Gato Chimney, Santi, Bo130 e KOne (stanno scegliendo i muri adatti ai murales, la lista è quasi pronta). Ozmo, all’anagrafe Gionata Gesi, è autore di molti pezzi illegali, contestati e cancellati dal Comune, dal Dax in Darsena all’immagine di Carlo Giuliani in via Bramante: «La Moratti ci ha definito public artist, vedremo se avrà il coraggio di scommettere su di noi».

Perché un nodo rimane. Palazzo Marino seleziona gli «artisti » e punisce gli «imbrattatori », ma spesso gli uni sono (o sono stati) gli altri. È il caso di Bros, atteso oggi in Tribunale. Il Comune l’ha denunciato e s’è costituito parte civile: «Io ho rifiutato l’invito alla "Walls of Fame". Se il sindaco mi chiede d’intervenire legalmente, beh, vuol dire che avrà apprezzato anche i pezzi abusivi, no? In sintesi, la contraddizione non è risolta: cos’è arte, cosa no?». Anche Ivan Tresoldi, poeta di strada e socio della casa di produzione Art Kitchen, non ha risposto alla convocazione di Palazzo Marino: «Ho scarsa fiducia che si possa fare un progetto condiviso, senza che il mio lavoro venga strumentalizzato». Il suo casellario giudiziario raccoglie denunce per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e appropriazione indebita di immobile: «Un patto di legalità tra me e il Comune e lo Stato — chiarisce Ivan — non è possibile né voluto».

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16 comments on “Milano Walls of Fame: ha ragione il Corriere
  1. Beccomann says:

    Incredibile!!!!Chi tra questi è un vero Writers?????
    forse 2/3!!!Street artisti che non sanno neanche che cazzo è una lettera e colleghi che si son dimenticati di farle.
    Ma cazzo in Italia ci riduciamo al 20% della verità della realtà….
    A milano c’è gente che merita di gestire dei muri,(non parlo in prima persona o della mia crew) o organizzare degli eventi, nessuno ne è mai stato all’altezza, e siamo a MIlano…Mah..
    Io personalmente boicotterò tutte ste iniziative marce d’ora in poi…e tra l’altro mi sono pentito di essere venuto in Viale Sarca, e non solo io…La qualità è scarsissima.
    Cmq noi ce ne staremo nei nostri hall of fame ogni domenica a pittare, grigliare, scherzare, divertirci e studiare…
    Mafiosamente accaparratevi quei pezzi di Milano, noi vivremo il presente e probabilmente il futuro..
    Tra un pò finirà..
    Beccomann
    Solids
    Boogie Nights
    Sad

  2. Z AKA B says:

    direi che a sto giro sono pianamente d’accordo coi boogie night…se ci sono possibilità del genere,i muri certamente li avrebbero dovuti gestire altre persone!
    yo beccoman-
    Z AKA BES—OIC.UOK

  3. Sara says:

    Mi rattrista che questa sia l’ennesima pagliacciata. L’ennesima occasione sprecata… continuo a vedere sempre gli stessi nomi ai vernissage, sempre le stesse persone, troppo spesso persino le stesse opere che vengono spostate da una parte all’altra della città. Ragazzi che noia, dietro non c’è niente!
    E anche questa cosa che poteva essere un’opportunità verrà gettata alle ortiche.

  4. KAYONE says:

    Caro Beccomann, mi trovi perfettamente d’accordo per tutto quello che riguarda la meritocrazia che andrebbe utilizzata per decidere a chi destinare questi muri, io tempo a dietro proposi proprio un progetto in questa direzione e spero proprio che il tutto alla fine prenda questo taglio. Mi chiedo però questo cosa abbia a che vedere con Viale Sarca. Un progetto dove il Comune a dato solo il patrocinio e neanche da parte dell’assessorato alla Cultura ma bensì da quello all’Arredo Urbano. Muovere critiche a quell’evento, come sai bene organizzato da me, e come muoverle a me. Certo, mi rendo conto che a molti potrà non essere piaciuto il lavoro di altri… ma se i risultati sono stati scarsi non è forse colpa nostra, no è colpa di chi a dipinto, magari con poca voglia, magari arrivando nel pomeriggio al posto che alle 10.00 come era stato detto, e passando metà del tempo a bere e scherzare al posto che dipingere. Vedi Beccomann in questo non ci vedo un difetto, quelle grigliate di cui parli, bene… negli stessi modi ci sono state anche li e forse questo è andato a discapito della qualità. Senza troppi problemi per chi aveva organizzato la jam, che fin dall’inizio gli ha dato un taglio “amichevole”, senza cercare la guerra di stile e magari chiamando anche ragazzi di solito esclusi e alle prime armi. Certo non ci potremo mai confrontare con Jam che hanno ospiti internazionali e dove ormai tutti sono diventati custodi della verità superiore, ma certo abbiamo invitato tutti, non dimenticando neanche quelli che ci muovono critiche. La prossima volta saremo attenti a non chiedere più mele, ma birra per tutti… sentire che ti sei pentito di venire… behhh fa riflettere però!!! forse che le feste siano belle solo se le organizzi tu, noi staremo attenti a non ferire più il tuo orgoglio di maestro di stile e forse alla prossima edizione ci dimenticheremo, con vostra grande gioia, di voi e daremo più spazio a ragazzi che ancora inesperti hanno voglia di provarci, magari con scarsi risultati, ma con la certezza che loro a fine giornata ci verranno a ringraziare per l’occasione che gli abbiamo concesso. Un giorno è sempre poco per dipingere, ma è sempre meglio di niente ed è cmq sufficiente per rendersi conto che la gente non è mai contenta… neanche quando a chiamarli è uno, che non è stato cagato di striscio quando ha chiesto di partecipare alla loro importante jam, ma che si è cmq ricordato di loro quando è stato il momento di fare una festa tutti insieme in Viale Sarca, KayOne.

  5. Beccomann says:

    Bella Kay!!
    Nessuno è custode dell’estremo sapere e dello stile incontrastabile, esprimo pareri e sensazioni personali, giudicando per mio gusto, la qualità!

    Certo mi sono divertito quella domenica, ho mangiato la mela ed ho bevuto la birra!
    Il muro era imbiancato da paura, ma a fine giornata se avessi dovuto valutare lo stile, la voglia, la buona volontà e soprattutto le lettere:
    Ps crew in todo,Anal,Satc,Kid,Loze,Ghen,Dosher,Ope e pochi altri…

    Il resto madornari e lettering tritati e ritritati di quasi 40enni su tutta quella sfilza di gente.

    Parlando spiccio a livello di Writing la THP e la TDK e tutte quelle crews ormai vecchie(includo anche TGF/Quasi CKC, RNS etc..) sono crew morte a livello di spirito e di stile, purtroppo è la verità!
    Noi siamo nati dopo ma abbiamo creato una crew che si è saputa rigenerare con il confronto e rimanendo estranei al lato artistico, ai Vernissage, mostre etc..a parte Impo, ma è diverso. Lui è un artista!
    Io non sono un artista ma un fottuto writer, che scrive il suo c***o di nome.
    Se vuoi ti dico anche perchè…

    Io a Trent’anni credo di avere raggiunto maturità da poter giudicare chi mi ha preceduto anche per sgridarli e dirgli:
    “oh, ma che cazzo state facendo!”,
    “Non mi piace”,
    “non sono la concezione che ho io e ha la maggior parte dei writers!”
    Quindi purtroppo te lo devi subire!

    Per quanto riguarda True Skills…è la nostra festa e certo invitiamo anche per amicizia alla crew, e noi ci conosciamo da anni e anni, ma nelle edizioni precedenti a ruota siete venuti tutti, tranne Mastro.
    E’ venuta più o meno tutta Milano.
    Quest’anno di Milano c’erano:
    Mind, Spra, Damak, Sage, Plastick.. su 60 writers!
    Trai tu le conclusioni.

    Quelli che disegnano, che si sbattono per il valore della lettera, del flop e che l’unico giorno della settimana libero, imbiancano, si preparano, da adolescenti o da 30enni..

    Io non sono maestro dello stile, forse credevate di esserlo voi in generale , ma non è così.
    L’unico maestro dello stile a Milano è SKY4 ed è in BN!

    Noi siamo una crew di amici, di 22 persone di diverse opinioni, di diverse concezioni, dalla mentalità bomber tipo Oneman-Entics-Judone o che continuano a sentire l’odore delle rotaie tipo il Cone, a maestri di stile tipo Pazol, Sky, Dosher, e chi tenta di miscelare il tutto..

    Con critiche costruttive e pareri personali
    da vecchi colleghi
    Beps

  6. KAYONE says:

    Certo mi sono divertito quella domenica, ho mangiato la mela ed ho bevuto la birra!

    – Questo era, una festa, non certo una jam visti i tempi, il muro e il clima per essere un esempio planetario di stile.

    Il muro era imbiancato da paura, ma a fine giornata se avessi dovuto valutare lo stile, la voglia, la buona volontà e soprattutto le lettere:
    Ps crew in todo,Anal,Satc,Kid,Loze,Ghen,Dosher,Ope e pochi altri…

    Il resto madornari e lettering tritati e ritritati di quasi 40enni su tutta quella sfilza di gente.

    – Bene, è il problema quale sarebbe?

    Parlando spiccio a livello di Writing la THP e la TDK e tutte quelle crews ormai vecchie(includo anche TGF/Quasi CKC, RNS etc..) sono crew morte a livello di spirito e di stile, purtroppo è la verità!

    – Strano mi sembrava che avessi inserito nel tuo elenco di promossi giusto 3 THP… e cmq il tuo parere rimane il tuo parere, che chiaramente non mi trova concorde… ahhh scusa Anal non ha dipinto! e penso sinceramente sia il caso di non parlare di stile… aspetto ancora di essere stupito!!!

    Noi siamo nati dopo ma abbiamo creato una crew che si è saputa rigenerare con il confronto e rimanendo estranei al lato artistico, ai Vernissage, mostre etc..a parte Impo, ma è diverso. Lui è un artista!
    Io non sono un artista ma un fottuto writer, che scrive il suo c***o di nome.
    Se vuoi ti dico anche perchè…

    – Bene una scelta tutta vostra, liberi di farlo, ma attenti altrettanto… a non criticare chi lo fa, semplicemente per scelta personale e creativa, forse perchè si diverte. Avete forse bisogno di non farlo per sentirvi più writer? Behhh l’ultima frase è veramente hard core e mostra effettivamente quanto la vostra crew sia stata capace di rigenerarsi e rinnovarsi… finalmente qualcuno che sa perchè scriviamo il nostro nome!

    Io a Trent’anni credo di avere raggiunto maturità da poter giudicare chi mi ha preceduto anche per sgridarli e dirgli:
    “oh, ma che cazzo state facendo!”,
    “Non mi piace”,
    “non sono la concezione che ho io e ha la maggior parte dei writers!”
    Quindi purtroppo te lo devi subire!

    – Io non rappresento nessuno se non me stesso, accetto le critiche e i giudizi se sono motivati e giustificati… sapere che a qualcuno può non piacere quello che faccio è la conferma che in 22 anni non è cambiato niente, e non mi sfiora neanche il cervello di poter pensare di sapere cosa sia il pensiero della maggioranza dei writer… ma forse tu sei meglio informato. Se il problema sta nei quadri e i vernissage, mi prenderò la briga di avvertire anche: Sharp, Futura, Zephyr, A-One RIP, Rammellzee RIP, Dondi RIP, Pink Lady, Cope 2, Phase 2… e tanti, troppi altri!

    Per quanto riguarda True Skills…è la nostra festa e certo invitiamo anche per amicizia alla crew, e noi ci conosciamo da anni e anni, ma nelle edizioni precedenti a ruota siete venuti tutti, tranne Mastro.

    – A dire il vero io non sono mai stato invitato, e una volta sono venuto in sostituzione di Yazo, cmq… certo essere invitati non è obbligatorio.

    E’ venuta più o meno tutta Milano.
    Quest’anno di Milano c’erano:
    Mind, Spra, Damak, Sage, Plastick.. su 60 writers!
    Trai tu le conclusioni.

    – Il mio era un discorso prettamente personale, so benissimo che avete sempre invitato un botto di gente, certo tutti writer affermati, perchè lo scopo è avere la bella murata a fine giornata… bene io non ho seguito questo principio quando ho scelto le persone da invitare alla jam di Viale Sarca, mi vuoi sgridare per questo? Mi ricordo ancora bene da te in negozio con Ope… “ohhh vieni ma fai pezzo e puppet”, bene la chiamata non è mai arrivata, e non è un problema non era obbligatorio, ma capisci bene che sentirmi anche criticare dopo che io invece vi ho invitato, un po di fastidio c’è!!!

    Quelli che disegnano, che si sbattono per il valore della lettera, del flop e che l’unico giorno della settimana libero, imbiancano, si preparano, da adolescenti o da 30enni..

    – Tutte cose che ho fatto, e le persone che mi conosco lo sanno, tu non mi conosci e non puoi saperlo.

    Io non sono maestro dello stile, forse credevate di esserlo voi in generale , ma non è così.
    L’unico maestro dello stile a Milano è SKY4 ed è in BN!

    – Mai detto di essere un maestro di stile, e sentirtelo dire mi fa incazzare e rabbrividire, come per quanto mi riguarda… mi fa ridire l’ultima affermazione, non nella sostanza, ma semplicemente perchè affermare una cosa del genere vuol dire mettersi nella posizione di Maestro giudicatore. Ahhhh per me il maestro di stile era Spyder 7 ed era un PWD!

    Noi siamo una crew di amici, di 22 persone di diverse opinioni, di diverse concezioni, dalla mentalità bomber tipo Oneman-Entics-Judone o che continuano a sentire l’odore delle rotaie tipo il Cone, a maestri di stile tipo Pazol, Sky, Dosher, e chi tenta di miscelare il tutto..

    – Noi siamo una crew di amici, di 16 persone e non so bene cosa pensino tutti loro, ma sicuramente non ci sono maestri di stile.

    Con critiche costruttive e pareri personali
    da vecchi colleghi
    Beps

    – Con risposte sincere, poco costruttive perchè ognuno rimarrà della propria idea e cmq personalissime.
    KayOne

  7. ale says:

    provo a rispondere a becco: la selezione fatta dal comune, qualunque sia, non può rispecchiare i criteri di merito che hanno i writer.
    ed è giusto che non li rispecchi.

    o pensate che la moratti possa scegliere di premiare con una hall of fame chi fa più tag e fa più pannelli, o quello che ha le lettere migliori? necessariamente, non può essere così.

    il writing sta da un’altra parte.
    quello che finisce nell’iniziativa del Comune non è writing, è il percorso artistico di alcune persone che sfruttano la situazione per guadagnare visibilità (e accettano di farsi sfruttare dal Comune).

    per me, l’unico problema cel’hanno tutti quelli che FACEVANO graffiti, oggi fanno ALTRO (non mi interessa come chiamate quello che fate), ma che fanno i furbacchioni e continuano a farsi chiamare “graffittari” perchè gli fa comodo, gli fa vendere più tele, gli dà la possibilità di lavorare per le istituzioni.

    se volete fare gli artisti, fatelo (massimo rospetto), ma smettete di sfruttare il writing come chiavistello per entrare nel mondo dell’arte o delle istituzioni: perchè poi è ovvio che a chi fa i graffiti davvero, gratis seriamente e per strada, gli girano i coglioni

  8. Beccomann says:

    Bella Kay!
    Ok!
    Concordo con la maggior parte delle tue saggezze, non metto in dubbio storia…ma semplicemente il presente e la situazione attuale..
    Criticavo il sistema e davo un parere su viale Sarca..non per come la tua impeccabile organizzazione non abbia fallato, ma sulla situazione milanese!
    Esprimo pareri alla luce del sole…
    PARLO
    DICO
    Siamo su un forum.
    (vorrei rivolgere anche delle critiche e dei pregi a questo sito, ma non è discorso ora).
    Parlo di quello che penso e tu quelllo che pensi.
    Si può cambiare opinione…
    Rispetto per voi e chi ha fatto la storia di Milano!
    Vi ho sempre rispettato.
    Critico il presente.
    Ognuno per la sua strada!!
    Magari ci si incrocia..
    Saluti a tutti
    Beps

  9. Beccomann says:

    Bella Ale!!!
    Concordo pienamente con te!
    Grande!
    Beps

  10. KAYONE says:

    Caro Alessandro, come sai bene la nostra visione del writing su molte cose è molto differente. Questo essere generico sui nomi però… “tutti quelli che FACEVANO graffiti”, dicendo, schierandosi e giudicando, ma senza tirare fuori i coglioni, non rende giustizia al grosso sincero impegno che hai sempre messo nei tuoi progetto legati al writing. Come per Beps, penso sia scontato, visto che il tuo post è in una discussione che mi riguarda, che nel tuo elenco appaia anche il mio nome. Chiarisco, non perchè sia obbligato per un senso di inadeguatezza rispetto a quello che hai scritto, ma semplicemente perchè ti stimo e penso sia giusto risponderti. Per quanto mi riguarda, mi faccio chiamare ancora graffitaro, semplicemente perchè nei modi e nei termini in cui io intendo essere un graffitaro, lo sono ancora. Certo non sarò militante e hard core come tu mi vorresti, negli anni ho fatto quello che ho potevo… ma faccio cmq parte di una grossa fetta di writer, che certo non può essere ignorata ai tuoi occhi. Che mi faccia comodo a vendere e lavorare con le istituzioni… mah, può anche essere, preferisco pensare però che sia merito invece del fatto che mi sbatto, in maniera concreta e riuscendo a portare a casa piccoli successi (ai miei occhi e mi basta!), che scusa se lo sottolineo sfruttano loro il Comune, e non viceversa. La mia visibilità me la sono guadagnata con la mia costanza in questi 22 anni, gratis, per strada e seriamente e certo non sono stato io, ad inventare il mondo dell'”arte”, che gira intorno a noi pasticcioni… bisognerebbe fare un saltino indietro di 30 anni!!! dov’è la sorpresa perciò, stiamo ancora veramente parlando di questo, o ci vogliamo dare una svegliata e capire che in 40 anni il mondo del writing è cresciuto e si è modificato rimanendo fedele a se stesso. Partendo da due visioni molto differenti legate al mondo dei graffiti, capisco e comprendo quello che scrivi… sottolineo però come io invece rispetti chiunque riesca con la propria passione a svoltare vivendo anche di questo, magari non sempre in maniera hard core ma con sincerità e dimostrando poi con i fatti un puntuale attaccamento all’essere vero, magari affiancando un bel pezzo per strada ad una tela o un bel bombing alla produzione di un libro di graffiti commerciale e commerciabile come è giusto che sia. Concludendo, hard core come ci vorresti… “a chi fa i graffiti davvero, gratis seriamente e sui TRENI”. KayOne

  11. ale says:

    kay sai che rispetto quello che fai tu, quello che fa santy e tanti altri, anche se a volte è molto diverso da come la vedo io.

    e so anche che, se una persona organizza qualcosa, bisogna riconoscergli il merito di averlo fatto.

    qui non è questione di meriti, è questione di chiamare le cose con il loro nome, per rispetto di entrambe le visioni.

    quindi, quando fai i graffiti ti rispetto per quello che fai e, da writer, dico “mi piace” o “non mi piace”.
    ma le cose col comune, in galleria, in libreria, per me fanno parte di un altro campionato.

    vanno giudicati in modo diverso: sia che vengano da uno bravo o da uno scarso, da un writer attempato o giovane, non ha importanza, valutiamo le cose nel loro contesto.
    per questo ci tengo a dire che, per me, quelle cose non hanno nulla a che fare col writing, tutto qui (ah, inclusi i miei lavori, sia chiaro).
    per onestà verso il writing.

    tutto qui: per me c’è spazio per tutti e per tutte le “visioni”, ma mi piace tenere distinte le carote dalle patate.

    🙂

  12. Tony Fontana says:

    Evidentemente nessuno di voi ha ancora capito che quello della Moratti è solo il biscottino che si da al cane per farlo smettere di abbaiare. Ma questo concetto, per voi che vi considerate puri e crudi è troppo difficile da capire. Becco oltre a studiare le lettere singolarmente dovrebbe anche imparare a metterle insieme nel modo corretto quando scrive sui forum pubblici. Altro aspetto veramente importante che viene trascurato da tutti voi è la comunicazione, parlate in un modo inconprensibile alla gente comune, che è la maggior fruitrice dei vostri lavori, il giorno che imparerete, voi tutti a comunicare con loro, allora si sarete un esercito capace di imporre “veramente” il vostro segno e non come un cane che piscia per tracciare il proprio territorio. Viva l’evento di viale Sarca, viva Marco che lo ha organizzato, viva Marco che continua a difenderlo. Io non c’ero e non posso giudicare le opere eseguite. Viva Marco che sono sicuro la prossima volta inviterà giovanissimi, magari incapaci tecnicamente ma che hanno ancora un cuore pulsante dentro al corpo. Smettetela tutti con queste lotte interne che non portano a nulla, iniziate col non far più pubblicare libri inutili sul writing, articoli che servono solo allo spocchio dello scrittore, iniziate ad isolare chi sfrutta il vostro ambiente per i propri interessi (Fornitori materiali, siti e blog che parlano sempre e solo delle stesse cose), ghettizzandovi ancora di più e rendendo sempre più incomprensibile il vostro messaggio. Il writing è arte? Si! il writer è un artista? SI! Ricominciate dagli anni ’60, toglietevi le maschere, cancellate i vostri ridicoli nickname, andate dalla gente comune e presentatevi e spiegate loro la vostra passione nel momento in cui avrete i cittadini tutti dalla vostra parte, la Moratti, Milano ve lo regalerà tutto su un piatto d’argento. Buon Lavoro.

  13. Beccomann says:

    Bella Tony Fontana!!
    Verrò da te a fare ripetizioni di grammatica e dizione, ma qua parliamo di graffiti, di lettere ma non di Lettere.
    Ma chi sei?
    ci conosciamo?
    Parla pulito..

  14. Diana says:

    Ciao a tutti,

    non vi conosco direttamente, non mi conoscete.

    Faccio parte di quella schiera di “gente comune, maggiore fruitrice dei vostri lavori” e volevo farvi qualche domanda con la curiosità e l’ignoranza di chi non fa parte di questo mondo.
    Quella gente che ha accolto con entusismo l’idea di Walls of Fame e che, solo dopo aver letto interviste e commenti di alcuni di voi, ha iniziato a farsi domande sulla presunta strumentalizzazione che starebbe dietro a questa iniziativa comunale.

    Qualcuno a voglia di spendere due parole per spiegare questa alternativa tra writing e ciò che non lo è propriamente? Tra lettera e disegno?
    L’istituzionalizzazione del writing è una sua snaturazione?

    Boh, forse non avrete voglia di perdere il vostro tempo nel rispondere. Però sarebbe bello avere da voi risposte da artisti della strada, che con la strada comunichino, e non da Artisti che non sappiano guardare al di là di quella A maiuscola.

    Grazie,

    ciao

    Diana

  15. Diana says:

    “ha voglia”… è scappata una lettera

  16. Diana says:

    Diana :Ciao a tutti,
    non vi conosco direttamente, non mi conoscete.
    Faccio parte di quella schiera di “gente comune, maggiore fruitrice dei vostri lavori” e volevo farvi qualche domanda con la curiosità e l’ignoranza di chi non fa parte di questo mondo.Quella gente che ha accolto con entusismo l’idea di Walls of Fame e che, solo dopo aver letto interviste e commenti di alcuni di voi, ha iniziato a farsi domande sulla presunta strumentalizzazione che starebbe dietro a questa iniziativa comunale.
    Qualcuno ha voglia di spendere due parole per spiegare questa alternativa tra writing e ciò che non lo è propriamente? Tra lettera e disegno?L’istituzionalizzazione del writing è una sua snaturazione?
    Boh, forse non avrete voglia di perdere il vostro tempo nel rispondere. Però sarebbe bello avere da voi risposte da artisti della strada, che con la strada comunichino, e non da Artisti che non sappiano guardare al di là di quella A maiuscola.
    Grazie,
    ciao
    Diana

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