Mork & Pesca: images from the exhibition

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Tutto a posto niente in ordine: Mork e Pesca“L’arte di strada non è un pranzo di gala”: la loro opera parte da una riflessione sullo stato dell’arte (di strada e non) in Italia e nel mondo, e trae significato dalle esperienze di un duo che fa dell’incontro tra i differenti percorsi e le diverse esperienze la propria cifra stilistica.
Entrambi milanesi, sono tra i pochi rappresentanti del dialogo tra le due generazioni dell’arte di strada che, a Milano come altrove, si rapportano sempre più raramente. Ma proprio la differente storia – biografica e stilistica – di Mork e Pesca permette loro di offrire, attraverso le proprie opere, un punto di vista nuovo e originale sulla vita e sul mondo che ci circonda.

In un mondo dell’arte sempre più rinchiuso in atelier e spazi espositivi, ricordano Mork e Pesca, il rischio è di perdere la naturalità, il realismo e la freschezza politica – proprio nel senso di ricerca della propria espressione – che hanno sempre contraddistinto la visione e la filosofia dell’arte di strada. Rischio che si concretizza nella sempre minore attenzione al lavoro dei più giovani, nella mancanza di un dialogo con e tra gli artisti (come se fare “bella arte” fosse roba per pochi), nello svuotamento dei significati, dei valori e delle identità in una onanistica ricerca estetica.Ma niente paura: Mork e Pesca ci dimostrano come – nonostante tutto – l’arte di strada sia ancora viva, e lo sia proprio attraverso gli incontri, gli scontri e le dialettiche che solo i luoghi pubblici, vissuti e viventi, possono garantire.  L’incontro tra Mork e Pesca è anche figlio delle esperienze che entrambi hanno vissuto, in Italia e all’estero.

Mork  nasce a Milano nel 1978 e inizia a dipingere il proprio nome ed i propri personaggi a metà anni novanta.
Nel 2002 si trasferisce a Weimar, in Germania, dove frequenta la Bauhaus. In questi anni viaggia e dipinge in diverse città europee e del medio Oriente, dove ha modo di sperimentare e mettere in pratica le diverse tecniche acquisite; mostrando al pubblico il frutto del proprio lavoro in numerose esposizioni collettive tra cui: Arte impropria, Milano, 2003; Now underground, Milano, 2004; Acc galerie, Weimar, 2005; Kunsthalle, Weimar, 2006; galerie Eigenheim, Weimar, 2007; Urban affairs, Berlino, 2007; Stroke, Berlino, 2008. Significativi sono i viaggi che compie, tra il 2005 e il 2006, in Palestina e Cisgiordania, dove dipinge nelle maggiori città. Nel 2007 si trasferisce a Berlino.

Pesca nasce a Milano nel 1989 ed inizia a disegnare da bambino, riempiendo scatole e scatoloni di fogli scarabocchiati a pennarello. Cresciuto in un paese della periferia milanese, scopre i graffiti e il loro mondo e subito si innamora della tag, captando quei segnali sui muri che inizia a fare suoi. Crescendo il suo stile si affina, rimanendo sempre carico di un turbinio di emozioni. Arrivano le prime tele, senza mai dimenticare i muri e continuando a privilegiare la strada e l’illegale. Pesca ha al suo attivo due mostre: Chernobil child, personale di Pesca presso Blaa bar di Milano (settembre/ottobre 2010); L’apocalisse! La religione nel 2010 – 19 artisti, 19 menti diverse per un unico scopo, curata da Pietro Di Lecce e realizzata presso lo Studio Orlandi di Milano (novembre/dicembre 2010).

“Tutto a posto niente in ordine” – Wake Art – 10 Novembre 2011 –  Superground Milano
Alcune immagini courtesy of Walls Of Milano / Alcune altre courtesy Sara Zacchi. Thanx.

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