Ponte dei miracoli…

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ponte dei miracoli

Source: Il MessaggeroVeneto.it – 11.3.2012

Quel muso di gatto è stato ben presto cliccato dal mouse dell’agente di polizia locale che da qualche settimana “batteva” la rete in cerca dei vandali. Quel muso stilizzato cercava. Quella tag confermava di aver scovato nelle pieghe della rete uno dei “graffitari” che negli ultimi mesi avevano imbrattato Rialto e altri luoghi del centro storico. Sqon è stato il primo poi è stato individuato Gafuck e la sua “g” elaborata e per finire Zeta Erre. Nome in arte dei tre graffitari denunciati dagli agenti della polizia locale di Venezia per danneggiamento e imbrattamento continuato.
Si tratta di V.F., 24 anni, (Zeta Erre), studente veneziano che frequenta l’università a Roma; A.A., 35 anni, (Sqon), pordenonese, titolare di una serigrafia noto per il gigantesco graffito che ha coperto il cantiere di piazza Costantini su commissione della ditta costruttrice; M.L.M., 29 anni, (Gafuck), operaio pordenonese. Gli uomini della squadra di pg della polizia locale, diretti da Gianni Franzoi, sono arrivati ai tre prima navigando in rete e poi trovando le conferme ai sospetti durante le perquisizioni domiciliari: una a Venezia, una a Roma e due in provincia di Pordenone.

I due friulani sono stati denunciati per gli imbrattamenti di ponte dei Miracoli, di campo Santi Apostoli, di campiello dei Morti, San Simeon Grande, San Simeon Piccolo, campiello della Vida, Santa Fosca, Ponte del Tintor e San Cassiano. Nell’abitazione di Gafuck sono state rinvenute oltre 120 bombolette di spray, decine di erogatori e svariate centinaia di fotografie relative a graffiti, tra cui molti realizzati sui treni che saranno trasmesse alle squadre investigative della Polfer.

Sequestrati computer, macchine fotografiche e telefoni cellulari. In particolare, nell’iPhone del writer è stata trovata la foto dell’“opera” sul Ponte dei Miracoli. Parecchio materiale trovato anche a Sqon, tra cui decine di bombolette spray, molte delle quali personalizzate proprio con disegni riportanti la tag Sqon. Sequestrate inoltre felpe, magliette e cappellini griffati con la stessa tag e posti in vendita ai numerosi suoi ammiratori. Il “graffitaro” veneziano, noto nell’ambiente dei writers con il nome Zeta Erre (Zio Rufus), membro della crew “Dovunque comunque sempre” e già in passato legato al gruppo “Rabbia contro il sistema”, è stato perquisito a Venezia dove vive e a Roma dove studia.

Trovate decine di bombolette spray ed erogatori. Gli sono stati sequestrati anche diversi squeezer, grossi pennarelli ricaricabili con inchiostro liquido e noti per l’effetto “colatura” quando vengono tracciate le lettere. E ancora decine di fotografie sempre aventi per tema il writing, svariate decine di schizzi riportanti tutte le variabili delle tags Zr e Dcs. Anche in questo caso sono stati sottoposti a sequestro personal computer, macchine fotografiche digitali e telefoni cellulari.

Nella casa romana presa in affitto dal ragazzo assieme ad altri studenti, sono state rinvenute considerevoli quantità di sostanze stupefacenti sintetiche e piante di marijuana. Questa fase dell’indagine è ora seguita dalla polizia municipale di Roma per la determinazione delle responsabilità individuali. A Zeta Erre sono stati attribuiti finora 36 imbrattamenti.

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