Reggio Calabria: All City Writers Exhibition & Book Signing

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18 febbraio 2011 alle ore 16.30, presso il nuovo Carhartt Store di Reggio Calabria in Via Tripepi, 145

"All City Writers" è il risultato finale di un vasto progetto di ricerca sul "writing", con particolare attenzione al suo processo di esportazione dalla città di New York all'intera Europa nel corso degli anni '80.
Il volume è frutto di un intenso lavoro che ha visto l'autore girare per l'Italia e l'Europa ad intervistare i writer coinvolti, a selezionare il materiale ed a cercare di ricostruire con loro le situazioni fondamentali che hanno vissuto.

"All City Writers" documenta l'evoluzione e le conseguenze di un fenomeno  culturale che, nel corso di alcune decadi, ha prodotto un cambiamento nell'estetica e nelle regole della comunicazione della società moderna.
All City Writers è una vasta ricerca sul movimento Writing che ha preso forma negli ultimi cinque anni attraverso le testimonianze dei principali esponenti, ripercorrendo le tracce del movimento a partire dalle sue origini nel Bronx degli anni 70, fino all’esplosione del fenomeno in Europa durante l’ultimo ventennioParte della ricerca analizza come i media newyorchesi influenzarono l’immaginario europeo attraverso film, videoclip, magazine e libri sui graffiti: quando le immagini della subway di New York arrivarono in Europa, si stabilirono le regole di un  movimento e la prima generazione di writer locali iniziò a emulare i caratteri, le tecniche e il lifestyle di New York degli anni
Il progetto nasce con l’obiettivo di raccogliere parte degli episodi che compongono la storia del Writing, prima che si perdano col tempo. Eccetto le foto delle opere, ogni avventura ed esperienza di strada tende a scomparire come qualsiasi altro tassello di cultura orale; con questo intento, All City Writers raccoglie il più vasto numero di testimonianze mai pubblicate finora. Oltre 1200 immagini, 620 articoli e più di 250 writer coinvolti fanno di All City Writers un volume imponente, specchio di un’intera generazione. Il libro, che conta più di 400 pagine, è stato concepito come un quotidiano immaginario. Nasce dalle cronache di chi non è un vero scrittore ma si definisce tale: il writer stesso. In questo volume, le città europee e le loro infrastrutture, gli interstizi e i quartieri, vengono raccontati per la prima volta in presa diretta. Un coro di voci fotografa senza filtri la propria generazione, la stessa che nelle ultime due decadi del XX secolo ha importato in Europa il fenomeno controculturale newyorchese, comunemente catalogato come “Graffiti”. All’inizio, l’ossessione per la ripetizione della tag e la ricerca della fama metropolitana diventò un atto diffuso e spontaneo, ego trip infinito che raramente si dissociava dalla ripetizione delle lettere prescelte. In queste pagine, i writer abbandonano per un momento l’azione compulsiva legata alla tag per raccontare le città e gettare uno sguardo personale – non sempre distaccato – sui treni, le strade e l’intorno urbano che generalmente i cittadini comuni non riescono o non vogliono cogliere. I capitoli che costituiscono il libro sottendono temi specifici, focus paragonabili alle sezioni di un quotidiano, qui riproposti come servizi speciali sulla metropolitana newyorchese, il network europeo e i primi presidi urbani. L’unione di queste parti, che comprende – tra le altre – un approfondimento dettagliato sull’esplosione del fenomeno in Italia negli anni 90, restituisce una lettura inedita, che imbocca vari percorsi. Partendo da un' intensa indagine su queste dinamiche, All City Writers si sviluppa attorno ad un punto di domanda: è possibile rileggere l’estetica delle città contemporanee seguendo le tracce di questo movimento? I racconti, le immagini ed ogni documento archiviato aiutano a capire (e superare?) il trauma inflitto alla secolare immagine delle città storiche, dove oggi coesistono monumenti e scorci rinascimentali con ingombranti segnali di sopravvivenza urbana. In particolare, il territorio italiano viene trattato quale caso-campione focalizzando sui centri più prolifici ed importanti degli anni 90; la sequenza dei capitoli-città racconta luoghi e protagonisti di una scena singolare rispetto al resto d’Europa, dove l’asfissiante presenza della storia ha inconsapevolmente spostato e cambiato le regole del gioco. Attraverso una documentazione storica e dettagliata che deriva da un singolo episodio urbano – la subway di New York – All City Writers intende documentare l’evoluzione e le conseguenze di un fenomeno culturale che negli ultimi decenni ha contribuito a cambiare le regole estetiche e comunicative della società contemporanea.
Maggiori informazioni sul sito del progetto: http://www.allcitywriters.com

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