Sat One interview

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Puoi presentarti per favore?
Ciao, sono SAT ONE, ho 27 anni e sono nato in Venezuela, ma cresciuto a Monaco. Ho cominciato a disegnare fin da piccolo e la prima volta che ho usato uno spray avevo 13 anni.

Quando hai cominciato ad interessarti al writing?
All’età di 12 anni ho preso il treno per uscire da Monaco, perchè in passato i miei genitori vivevano fuori, in una piccola cittadina e sono rimasto davvero impressionato dai pezzi illegali sul lungo linea. Da lì ho cominciato a fare delle fotografie e ad interessarmi di cosa stessero facendo quelle persone, è divertente perchè alcuni di loro li ho conosciuti diversi anni dopo. Le prime volte provavo a dipingere su dei pannelli di legno compensato e mi domandavo come diavolo potessero fare gli altri a tracciare delle linee così sottili. Adesso è divertente guardare al passato laddove tutto è iniziato, credo proprio che questo sia stato il momento più divertente della mia carriera di writer.
Non conoscevo nessuno e collezionavo tutti i giornali possibili contenti immagini riguardanti i graffiti, ero fiero di avere 10 Sparvar piene in casa. Dal 1993 ho cominciato a dipingere più regolarmente, dopo un anno da autodidatta ho incontrato i primi writers e da qui è cominciata una bella avventura.

C’è stato qualcuno che ti ha introdotto in questo mondo?
Come ti ho detto ho iniziato da solo ed è stato così per i primi 1, 2 anni.
Era difficile che esistessero altri writer in una città così piccola. Nelle vicinanze però scoprii una grande fabbrica abbandonata che esiste ancora oggi, fu una grandissima occasione per esercitarmi con lo spray.
Intorno al 93/94 trascorrevo lì tutto il mio tempo libero, ho ancora delle vecchie foto in cui si vedono tutti i muri bianchi e tu potevi scegliere dove metterti tra un centinaio di questi.
Oggi venendo a Monaco è difficile andarci a dipingere o a fare delle foto, perchè quest’area è vicina al bosco e sembra che la natura stia riconquistando spazio. Ma del resto è uno dei pochi posti in cui è possibile dipingere legalmente, ecco perchè ci va ancora molta gente.
Subito dopo quegli anni ho incontrato Flin, Z-Roc e Start (dei dinosauri di Monaco) e abbiamo iniziato a dipingere assieme, dopo questo incontro il writing è diventato una cosa molto seria, ero veramente preso da questa cosa!

La tua famiglia supporta la tua carriera artistica o la ostacola?
Si e No. All’inizio ne erano entusiasti‚ più tardi quando cominciarono degli stupidi problemi, furono molto delusi ma non potevano dire troppo perchè dovevano riconoscere che ero in grado di guadagnarmi dei bei soldi con queste cose.
Adesso è più o meno tutto ok e mamma colleziona articoli su di me.

Come hai scoperto il tuo stile e come si è evoluto? E perchè preferisci l’ambito figurativo piuttosto che quello delle lettere?
Nei primi anni sono stato molto influenzato dai lavori di WON, la mia tecnica era più basata sulle sfumature e affiancavo molte gradazioni di colore.
A 19 anni ho frequentato una scuola di design e tutto ciò che erano le mie conoscenze in merito al colore e al disegno sono cambiate. Durante questi studi ho realizzato un mare di loghi e ho imparato a renderli spogli, a separare il necessario da ciò che non lo è. In ogni caso non è facile parlare di queste cose perchè vengono dal mio punto di vista, è una cosa personale frutto di un lungo processo d’ideazione e crescita.

I tuoi pezzi a che cosa s’ispirano?
Traggo spunti dalle cose complesse, come ad esempio il corpo umano, cerco di
portare ciò che immagino nella realtà di tutti i giorni.
Delle volte è come risolvere un puzzle! Quando non dipingo cerco di immaginare come saranno i miei progetti futuri, invento cose nuove, ho un sacco di piccoli bozzetti con delle note attorno‚Ķ Non amo rifare le stesse cose.

Puoi descriverci un momento posivo e uno negativo della tua carriera?
Positivo: incontrare persone in tutto il mondo!
Negativo: “Brain-***-moments” quando proprio non mi viene in mente niente!

Com’è la scena in città?
Spiacente ma gli anni più belli temo che siano già passati.
Puoi trovare delle belle cose, anche illegali, poster e stikers, specialmente nell’ultimo periodo. Ma se parliamo di muri solamente Loomit sembra uscire con qualcosa di veramente piacevole e ragionato. Mi mancano gli anni in cui c’erano le grandi murate dell’ ABC crew!

Che lavoro fai?
Sono un freelance, lavoro del mondo del Graphic-Design e dell’illustrazione.

Oltre al writing cosa ti piace fare?
Mi diverto nel fare cose diverse, ma se guardi sono sempre creative; smanetto con il mio Mac con grafica e 3d, amo la fotografia, realizzo piccole installazioni.

Che cosa hai in cantiere per il futuro?
Fare esposizioni, film, viaggi, aggiornare il sito e ripetermi continuamente ‚ “Hey cosa verrà dopo!”

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