Sir 2 interview

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Ciao Sir Presentati.
La mia tag è Sir 2, le mie crews sono PDB, D+, CSB, ZN13, Dos, TOT.

Com’è stata l’esperienza di vita all’estero? Hai incontrato molte difficoltà per dipingere?
Sicuramente come sistema è meglio quello straniero, in Europa c’è la Vandal Squad. Dove questa è assente , ci sono guardie private ed i controlli sono molto più accurati. è possibile essere presi anche dopo aver dipinto. In alcuni posti prendono addirittura le impronte digitali ma non si è ancora capito se è una leggenda metropolitana oppure no. C’è da sperare che il nostro paese non arrivi mai a questi livelli.

Da quanti anni dipingi? Secondo te cos’ha di diverso la generazione odierna di writers rispetto a quella alla quale appartieni tu?
Non ricordo esattamente. Lo spirito penso sia lo stesso, anche se la gente tende a specializzarsi solo su un settore del writing, treno, muro, tele ecc. Specializzazione che sinceramente non capirò mai.

Raccontaci qualche tua esperienza.
Di esperienze ne ho fatte tante, non ce n’è una particolare che mi viene in mente, il discorso più che altro è che alla fine c’è un legame al writing in diverse forme, legandosi al discorso di prima dello specializzarsi, se una persona si specializzasse in un settore alla fine ne ricorderebbe una in particolare. A livello di writing come professione, in Italia qualche anno fa, arrivavamo a fare commissioni veramente grosse, come crews straniere FX, TAT, ecc . In italia c’è stato soltanto un boom, legato alla moda del momento, penso che nel nostro paese sia impossibile lavorarci.. Spesso all’estero si vedono murate competitive, ma cose del genere hanno il supporto degli sponsor , qui è difficile reperirli ed è assente un intresse di massa come per il rap, la breakdance o per le altre forme dell’hiphop.

Sei stato in svariate città italiane ed estere, ospite in numerose convention, che effetto ti fa essere così conosciuto?
Mi fa piacere quando mi invitano, molti fanno gli gnorri ma poi alla base c’è quello. Quello che ho visto è che noi come italiani abbiamo la possibilità di svariare nello stile, sono cose che all’estero non si trovano quasi più, se non proprio a new york. Spiace più che altro vedere che determinate persone che avevano dello stile, o che comunque avevano creato qualcosa di proprio, ad una certa età si fermano, queste cose non accadono allestero mentre qui si.

Come nasce un tuo pezzo ? Prima c’è uno studio attento a casa oppure è basato tutto sull’improvvisazione?
Ma dipende, delle volte rifaccio la bozza anche sei volte, delle altre non la faccio proprio perchè ce l’ho in testa, non ho un metodo di lavoro ben preciso. Però se sono delle commissioni è logico che bisogna presentare preventivi e cose simil , quindi vengono richiesti bozzetti su bozzetti, studi… Se no se si tratta di realizzare qualcosa per me spesso non lo faccio su carta, un pò perchè non ho tempo, un pò perchè non ho voglia.

Wild o 3d ?
Ultimamente direi wild, per andar contro corrente, però direi più wild3d, sinceramente, l’ho già detto più di una volta, quello che mi piacerebbe fare è riuscire ad unire le due cose ad un livello tale da non dover fare la differenziazione, da non dover dire quello è un wild, quello è un 3d. Per i critici incularli proprio al punto massimo.

Parlaci del tuo stile, di come si è evoluto da wild a 3d.
Il discorso di stile in alcuni campi l’ho un po’abbandonato, per questioni di tempo. Tante volte in passato, ho puntato più agli effetti, mentre ora punto più alla forma della lettera rispetto a prima. Infatti adesso pecco al contrario, non mi vengono mai in mente delle texture nuove, ora considero più importanti i loop, le forme, doppie armature, triple armature, interventi, decoupage, tagli strani. Ho iniziato a fare delle cose davvero in 3d e quello aiuta di sicuro. Sono convinto che comunque dietro all’esperienza altrui c’è di sicuro uno studio del 3d esterno al disegnarlo, come ad esempio lavorare a computer con il Cad.

Che posizione occupa nella tua vita il dipingere?
Penso la prima, non ho fatto altro fino adesso e ho intenzione di continuare .
Cosa ti spinge a continuare a dipingere nonostante siano trascorsi molti anni?
Me lo chiedo anch’io, sono in tanti a chiedermelo, penso che la mia famiglia sarebbe la prima a saperlo e sinceramente vorrei saperlo anche io. Una volta ad esempio era perchè con la scusa del dipingere ti tiravi fuori da brutte situazioni, poi ti accorgi che col tempo, le situazioni brutte arrivano lo stesso, quindi non hai più una differenziazione tra il fare il cattivo o l’artista anche se questo è un termine troppo grosso!

Per te ha più valore un pezzo su metallo o su muro?
Su metallo sicuramente!

La tua reazione all’introduzione delle pellicole qual è stata?
Il cambiamento l’ho visto gradualmente, poi in seguito drasticamente, causa mia assenza, anche causa il fatto che ci hanno impiegato parecchio tempo ad applicarle, il cambiamento più grosso, l’ho visto dal 97 al 99-2000 e purtroppo pensare a posti , nei quali non c’era spazio per dipingere adesso viene proprio male. Comunque il fatto che dopo un pò vengano puliti elimina problemi che c’erano allora e che probabilmente adesso stanno scomparendo, tipo: spazi, crossagli vari, scazzi, ricrossaggi, situazioni normali che ci sono dappertutto, spesso con la pulizia si risolve anche questo. Sicuramente ha delle conseguenze negative come cosa, ma ha le sue conseguenze positive.

Cosa ne pensi dei numerosi writers italiani e stranieri che dipingono in 3d?
Ce ne sono parecchi che conosco e che mi piacciono altri che non conosco e che mi piacciono. In generale, vedo che comunque è partito tutto da qua. Se guardi andando indietro nel tempo quelli che hanno sempre ecceduto non sono partiti dall’america, nonostante il primo dimostrato storicamente dovrebbe essere Pistol, non so se poi ci sia stato qualcuno prima di lui, sicuramente ci sarà stato ma magari è stato ingnorato. Sicuramente ora il prodotto è migliorato, grazie a programmi 3d, scuole di grafica che allora non avevano.

Progetti per il futuro?
Dipingere sempre di più. Un sogno nel cassetto che delle volte si è trasformato in periodi di lavoro, sarebbe bello farlo proprio come professione, poterlo fare nella vita non sarebbe male, però penso che rimarrà un sogno per adesso.

Saluti
Le mie crews, la mia morosa e tutti quelli che mi conoscono.

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