Subterranean Modern – dal Punk all’Urban Art

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Opening: Thursday 22th November, from 6.30 PM – La Carrozzeria, Via Tortona 32, Milano, Italy

Subterranean Modern - dal Punk all’Urban Art

In questo preciso momento storico non penso ci sia realmente nessuna persona in grado di stabilire con certezza cosa sia arte o cosa essa potrebbe essere e tanto meno quale sia la direzione che essa stia prendendo. L’unica cosa che sappiamo con certezza è che l’arte in questo nuovo secolo potrà assumere qualsiasi forma ma da ora in poi, non sarà mai più elitaria. 

Giacomo Spazio

Subterranean Modern – dal Punk all’Urban Art – è il primo tentativo di mostrare un percorso culturale ed estetico dell’arte italiana attraverso un arco temporale lungo 30 anni. I protagonisti di questo mondo variopinto hanno reclamato con forza e costanza la loro particolare visione artistica, lontana anni luce dai canoni stilistici insegnati nelle accademie della nostra penisola e comunemente accettati negli ambienti ufficiali dell’arte italiana. Un arte che spesso, molto spesso ha trovato poco spazio anche nelle gallerie ma che, nonostante questo ha continuato a sopravvivere, svilupparsi e nello stesso tempo ad evolversi.
Subterranean Modern comprende circa 50 artisti italiani (tra pittori, scultori, fotografi e illustratori) diversi per materiali usati, attitudine e segno ma legati da un comune percorso espressivo, da una certa visione indipendente e in alcuni casi anche irriverente dell’arte. Ognuno di loro possiede un forte legame con la cultura popolare e nello stesso tempo anche un forte interesse nei confronti della subcultura sia nazionale che internazionale, uno smaccato approccio DIY (Do It Yourself), e una genialità stilistica talvolta classica oppure deviante o provocatoria. Molti hanno compiuto, compiono e continueranno a compiere atti illegali, gesti di infinita bellezza. Pur avendo quasi tutti studi accademici alle spalle, questi artisti preferiscono esprimere intensamente le loro referenze provenienti dai fumetti, dai graffiti, dalla fantascienza, dall’archittettura, dai manga, dai cartoni animati e naturalmente anche dalla musica, sia essa punk, reggae, new wave, jazz, hip-hop. 
Hanno anche in comune il rifiuto di compromessi e scorciatoie per raggiungere il successo. Tutti sviluppano le loro idee indipendentemente dalla moda del momento o dagli interessi del mercato e spesso, questo ha creato un netto distacco tra loro e il mondo dell’arte ufficiale che ignora quasi totalmente chi siano, rifiutando di considerarli artisti a tutti gli effetti nonostante le loro mostre richiamino un numero consistente e sempre più vasto di ammiratori e collezionisti.
Subterranean Modern è una prima occasione per gettare uno sguardo scevro da pregiudizi sul panorama artistico nazionale, mettendo in risalto sia il lavoro di ogni singolo artista sia la relazione che intercorre e lega il lavoro di ognuno a quello degli altri attraverso il contesto culturale in cui tutti sono cresciuti e nel quale la loro arte si è nutrita e evoluta pur sapendo che è impossibile raggrupparli tutti con un nome collettivo che riesca a definirli come corrente artistica. 
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Subterranean Modern – dal Punk all’Urban Art – Un percorso non esaustivo nei meandri dell’arte contemporanea italiana attraverso i lavori di 50 artisti ideato da Giacomo Spazio, dove musica, cultura pop, illegalità diffusa ed estetica del ‘fai da te’ offrono una visione unica ma multistratificata della realtà.

 
Subterranean Modern – from Punk to Urban Art – is the first attempt to show a cultural and aesthetic path of the Italian art through a thirty year lapse of time.
The protagonists of this multicoloured world have steadily and strongly claimed their peculiar artistic vision which is light years far from the stylistic canons taught at the academies of our peninsula and commonly accepted among the official Italian art circuits. A type of art that very often has found little room even in galleries and despite this, has succeeded to survive, get developed and get evolved.
Subterranean Modern includes fifty Italian artists among painters, sculptors, photographers and illustrators, each of them diverse for style, media used and sign, but connected to each other by a mutual expressive orientation and in some cases, an independent flippant concept of art. The artists called for the show, are strongly related to pop culture, and, at the same time, they got a lively interest in both national and international subcultures, a flamboyant D.I.Y. approach (Do It Yourself), and a stylistic genius, sometimes classic, sometimes deviant or provocative. Many of them have done, do and will keep on doing some illegal acts, gestures of endless beauty. Despite the academic background for the most, their work is clearly influenced by comics, spray paint, science fiction, architecture, anime art, cartoons and of course by music, could it be punk, reggae, new wave, jazz or hip hop…
These cool guys share the rejection for any kind of compromise or shortcut in the name of success. All of them have developed their own independent ideas apart from fashion trends and marketing rules so causing a gap with the officially recognized art circuit which too many times does not even consider their potential as artists ignoring the fact that they attract more and more people between admirers and collectors to the exhibitions.
“Subterranean Modern” proposes to cast a glance, free from prejudice, at the national artistic panorama, putting in evidence both the work of every single artist and the connection to each others’ work through the cultural context in which they have been moving along the years, always being aware that it is impossible to put them all together under a single name or a unique artistic stream.

Subterranean Modern – from Punk to Urban Art – a not exhaustive path inside the meanders of the Italian contemporary art through the work of fifty artists, an idea by Giacomo Spazio, where music, pop culture and an aesthetic diffused illegality of the “do it yourself” offer the vision of a unique but multi stratified reality.

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