Teksr interview

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Ciao TEKSR, da dove vieni e da quanto dipingi?
Saluti! Vengo da un paesino in provincia di Ravenna, ho iniziato a disegnare all’età di 13 anni, ma facendo solamente muri osceni (anche se riguardandoli ora mi piacciono più di alcuni miei graffiti recenti), poi ho smesso per un pò, ed ho ricominciato a 17 anni in maniera costante, fortunatamente fino ad oggi.

Come hai iniziato a dipingere? Perchè pensi che il writing faccia così tanto presa sui ragazzi giovani?
A 13 anni non ricordo nemmeno come… so solo che facevo i graffiti partendo prima dall’outline e riempiendo successivamente col colore. In terza superiore ho conosciuto due ragazzini in classe con me, Otis e Core, ci gasavamo a vicenda, entravamo in yard senza sapere assolutamente nulla. I primi pezzi insieme li facemmo praticamente lì..non conoscevamo altri come noi e nessuno ci ha avviato a questa pratica, ci fomentavamo tra di noi come degli scemi..
I ragazzini a parer mio son affascinati dal lato illegale della cosa, si fumano le canne, fanno i gangsta, si esaltano a fare uscite notturne, tag tour dai dubbi risultati; naturalmente li capisco bene, ci sono passato anch’io da piccolo… chi ci crede veramente con il tempo capirà.

Le tue crew: fammi una presentazione dei componenti e se vuoi raccontami qualche bella situazione che avete vissuto insieme.
La mia crew da sempre è HFS, i componenti sono: OTIS – CORE – FOLIE ed io naturalmente; in piu in questi ultimi anni abbiam avuto modo di incontrarci molto spesso con gli MLS, ci vogliamo benissimo, di conseguenza abbiamo deciso di fare una sorta di fusione, scrivendo hfsmls.
Direi che la situazione piu bella vissuta insieme è il viaggio di quest estate in Svezia, fonte di ispirazione di tantissimi europei, non solo per i graffiti.Non è stata solo un viaggio, ma un insieme di cose e di episodi in cui sono stato da Dio, dalle azioni in metro alle cene all’italiana cucinate dai nostri amici svedesi.

Qualche giorno fa stavo parlando con un amico e lui era dell’idea che il 2007 è stato l’anno dei treni. Si sono aperte molte yard, diverse glorie del passato hanno ripreso in mano gli spray. Condividi questo pensiero oppure la tensione non si è affatto allentata?
Il vocabolo “tensione” associato all’Italia non si addice molto. E’ da sempre uno dei Paesi in cui dove la pressione da parte delle autorità è stata contenuta rispetto al resto dell’Europa, e tuttora è cosi (almeno per me)… poi non sono il tipo che ha girato tutta la penisola e ancora meno l’Europa, però questa è la mia impressione. So solo che i treni vanno sempre più di moda e sopratutto nelle grandi città molti toy hanno la posssibilità di disegnare, d’altrocanto pero, un tot di glorie hanno ricominciato a far qualche pannello, e questo mi fa molto piacere. Ho vissuto questa situazione in prima persona viso che poco tempo fa è venuto a disegnare con me LONGE! E’ stato uno dei miei idoli in passato, quindi immaginati che soddisfazione….

Dal punto di vista quantitativo come ti relazioni con quello che fai?
Mi sento più soddisfatto quando faccio due pannelli a settimana ma entrambi belli, piuttosto che quando ne faccio 7 ma poco gratificanti, comunque è sempre il solito discorso, ci vuole il giusto equilibrio tra quantità e qualità, se fai 3000 pannelli tutti osceni per me non sei un bravo writer.

C’è stato un incontro o un’esperienza che in questi anni ti ha segnato e ha cambiato la tua visione delle cose?
L’esperienza che mi ha cambiato dal punto di vista dell’attitudine è sicuramente ancora il viaggio in Svezia: vivendo quelle situazioni di tensione, venendo a conoscenza dell’odio che la gente comune prova per i graffitari (per non parlare della vandalsquad) , e di tutti gli sbattimenti che i ragazzi devono farsi per rimanere “puliti”, mi sono reso conto che in Italia si sta più che bene.

Realizzi pezzi semplici e leggibili; raccontami qualcosa in più sul tuo stile.
Il mio stile non saprei bene come definirlo, ogni volta che disegno provo a fare qualcosa di differente, mantenendo però una mia impronta, per me è una delle cose piu difficili nei graffiti… infatti non ci riesco ancora del tutto; però vorrei che in ogni mio nuovo pezzo ci fosse qualcosa che faccia si che chi ha visto il precedente non si stanchi. Di certo so solo che mi piacciono le lettere leggibili, come hai detto tu, con un’impronta di simpatia e comunque un pò funky.

L’accusa rivolta alle nuove leve della scena è spesso quella di curare molto tecnica e dettagli a scapito dello studio della lettera e della ricerca di uno stile veramente personale. In molti propongono lettere leggibili, giocano sulle colorazioni e i particolari. In base alla tua esperienza quanto senti vera questa affermazione.
Io mi ritengo una nuova leva visto che non disegno ancora da così tanto tempo e non mi sento assolutamente arrivato. Posso tranquillamente dire che non me ne è mai fregato tanto di affinare la tecnica o ricercare troppo le colorazioni, infatti mi dedico sopratutto alle lettere, faccio spesso pezzi monocolore, mi interessa come risulta la lettera e la forma finale del graffito. Hai ragione per quel che riguarda lo stile impersonale, però ci sono sempre le eccezioni fortunatamente. Fare lettere semplici ma stilose e personali è difficilissimo.

Vieni da una città relativamente piccola, come si vive il writing all’interno di un ambiente in cui ci si conosce tutti? Pro e contro di questa situazione?
Nella mia cittadina e nelle zone limitrofe i pochi che dipingono non entrano nemmeno in yard, non c’è nessun altro oltre noi fortunatamente, quindi non abbiam quasi mai avuto di questi problemi.

Com’è cambiato il tuo rapporto con i graffiti nel corso degli anni? Perchè dipingi? Perchè lo facevi all’inizio?… come si sono evolute le tue motivazioni?
Negli ultimi anni ho conosciuto sempre più gente, fortunatamente quasi tutti grandi amici o cmq persone corrette, ma il rapporto con i graffiti in genere resta sempre quello: amore per le lettere e per i bei graffiti in generale, conoscere belle persone e vivere situazioni positive con gli amici.
Dipingo ormai perchè come per tutti diventa una droga e non c’è una spiegazione. Se non disegno mi sento male e inizio a fumare nicotina come un turco, non va bene… All’inizio lo facevo perchè mi piaceva l’atmosfera che si creava, poi stare perchè mi trovavo bene con le persone con cui condividevo non solo questo ambito… e da piccolo ero un fottuto rapper! (Yo YOO). Le mie motivazioni si sono evolute di poco, non so spiegarti bene, però non è cambiato troppo dai primi tempi. Ora c’è di bello che conosco molto di più la scena e posso confrontarmi con tantissima gente, mentre all’inizio era una cosa tra noi.

Quanto tempo dedichi al writing in una giornata? Quanta parte dei tuoi pensieri quando studi o lavori finiscono lì… quanto spendi a settimana per i colori?
Vado a periodi, comunque ne dedico sempre tanto. I miei pensieri (quando non ho la morosa) finiscono lì almeno il 50%, mentre studio di solito riempio fogli e fogli di tag. Bah spendo direi una 50ina di euro, ma anche qui dipende…

C’è stata una particolare situazione in cui ti sei sentito orgoglioso di quello che hai fatto?
Ogni volta che vedo passare le mie robe in stazione in mezzo a una massa di gente che non sa… mi gasa ai massimi e mi fa stare bene. E’ un ‘atteggiamento un pò da deragliato lo so, però io sto bene cosi.

Che altri interessi oltre a questi?
Ascolto musica e la suono, esco con la morosa (le volte che non mi tira il pacco), però i grafffiti fanno si che io metta da parte molte altre cose che magari mi piacerebbe fare…

Come ti auguri che vadano le cose in futuro?
Non posso dire mi auguro che si continuino a disegnare sempre i treni o discorsi del genere, sarebbe insensato, mi auguro solo che i graffiti verranno affrontati sempre con lo spirito giusto, e che non si perda la visione pura del movimento come quella dello studio della lettera, a scapito della sola voglia di fare di tutto e tanto. Basta!
Parlandoti del mio futuro, mi auguro solo di non ritrovarmi a fare i graffiti per inerzia e per dovere, mantenendo l’attitudine un pò infantile che avevo all’inizo (i toy hanno tanti lati negativi ma anche qualcosa di buono, ultimamente nel mondo dei graffiti ci vorrebbe un pò più di ingenuità), la gente fa troppo la seria al giorno d’oggi, rilassatevi…

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