Trash Times, Trash People.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Share on TumblrShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

Nel 1976 l’artista tedesco Ha Schult fece scalpore per aver ricoperto completamente(nottetempo e senza nessuna autorizzazione) piazza San Marco a Venezia con fogli di giornale, intitolando l’opera ‘Venezia Vive’ in polemica con la Biennale d’arte moderna e contemporanea.

Vent’anni dopo, nel 1996, utilizzando rifiuti come vecchie lattine di coca-cola, parti di computer, ecc., ha realizzato un esercito di circa 1000 sculture di taglia umana ognuna diversa dall’altra. Da allora è iniziato il viaggio di queste ‘creature’ cosidette Trash People, verso luoghi-simbolo come le piramidi di Giza, la Grande Muraglia Cinese, la piazza Rossa a Mosca, la Grand-Place a Bruxelles, l’Arche de la Defense a Parigi, e altri ancora.

Il tema del riciclo dei rifiuti che ad un primo impatto sembra esplicito, non è in realtà al centro del messaggio che vuol dare l’artista, sebbene gli stia certamente a cuore. Partendo dal fatto che Ha Schult ha sempre lavorato utilizzando materiali di scarto e rifiuti, e che in primo luogo la sua è un’opera d’arte contemporanea non si può dire che queste sculture, questi uomini-spazzatura, non siano altro se non il riflesso della moderna società umana basata sulle logiche del consumismo.

Dice l’artista:”…La lattina schiacciata di coca-cola di oggi è il manufatto romano di domani……Viviamo in un’era di rifiuti. I Trash Men rispecchiano la nostra immagine, come degli esuli dell’era del consumismo errano per il mondo, il pianeta terra che riempiamo di rifiuti…..La quantità di rifiuti di oggi saranno le piramidi del futuro. Su di essa fiorisce la nostra epoca del consumo.”

Esponente da 35 anni dell’Action Art, Ha Schult preferisce esporre per brevi periodi (mass

Posted in Art, Events, Exhibitions Tagged with: