Un musée à ciel ouvert

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Share on TumblrShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

Silvia Reissner, la nostra inviata dalla capitale francese ha visitato per noi la mostra “Un musée à ciel ouvert” curata da Alain Dominique Gallizia. 

Annotatevi questo indirizzo se avete previsto un passaggio a Parigi entro fine luglio: 108-112 Avenue de Wagram. A pochi passi dall’Arco di Trionfo, non é uno di quei quartieri che visitereste facilmente: nei dintorni ci sono perlopiù palazzi signorili, dove vivono parigini agiati, e qualche ufficio (tra cui quelli di un’emittente francese).

Dal 27 marzo di quest’anno, pero’, a vivacizzare la zona ci pensano le opere di 95 graffiti artists esposte alla vista di tutti sull’impressionante telone di 2000 metri quadri che ricopre un grande edificio d’angolo in costruzione.
Al livello più alto di questa immensa esposizione, intitolata “Un musée à ciel ouvert”, potrete contemplare le tele di grande formato di nove pionieri e “star” del writing americano come Ces, Crash, Dondi, Jonone, Phase 2, Quik, Rammellzee, Seen e Toxic, accompagnate da un’opera di Taki 183 alta vari metri, che rappresenta un po’ l’emblema dell’esposizione.
Al secondo livello, si possono poi ammirare quattordici opere di artisti riconosciuti della scena francese come Bando, Skki, Jay One, Ash, Swiz, Psyckose e altri.
Al primo piano sarà data invece carta bianca a 72 giovani writers, che a gruppi di ventiquattro per volta creeranno durante tre weekend le loro tele in situ, sotto gli occhi del pubblico.

Per il live painting ancora due date a venire: il weekend del 7 e 8 Maggio e quello del 19 e 20 giugno. Appena finite, le opere saranno appese ed esposte fino all’happening successivo.

Alla fine della mostra, una parte delle tele esposte sarà battuta all’asta in favore dell’associazione Peris Tout P’tits, che si occupa di aiutare famiglie in difficoltà con bambini piccoli.
La concezione e realizzazione artistica di quest’esposizione temporanea é stata curata da Alain Dominique Gallizia, la cui nutrita collezione privata di arte urbana, é stata esposta nel 2009 al Grand Palais a Parigi durante la mostra  “T.A.G.”.

Questo progetto, oltre che visivamente impressionante, mi pare un bell’esempio di urbanistica illuminata: opere d’arte sui teloni dei cantieri invece di pubblicità, non posso che applaudire l’idea! Soprattutto se il posto d’onore é dato ad una forma d’arte intimamante legata alla città, come il writing,  troppo spesso demonizzata finché nelle strade e adulata invece negli spazi asettici di gallerie e musei.

« Un musée à ciel ouvert. Une toile tendue entre le musée et la rue »
Dal 27 marzo al 31 luglio 2010
108-112 Avenue de Wagram 66-72 rue de Prony, Parigi

di Silvia Reissner

Posted in Exhibitions, Graffiti Writing, Reports Tagged with: , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

*