Si trattava di un paio di settimane fa.
“The Syrian Revolution is a civil one with intrinsic humanitarian values; it is a revolution with artistic aspects. Painting is one of the most important methods a human uses to express one’s ideas; it is the fastest way to illustrate an idea or to make people interact with this idea. Graffiti is an art that can be labelled under civil disobedience and peaceful expression.”
Questa invece è di ieri:
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Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio esodo di street artist da ogni dove e solidali con la causa palestinese andare a dipingere sul quel folle muro che divide i territori occupati da Israele. Lungi da me fare un processo alle intenzioni e soprattutto alle buone azioni (di questo si tratta alla fine, la differenza tra scrivere qui e fare concretamente qualcosa) non posso tuttavia fare a meno di notare come tanti altri luoghi non più distanti di quel muro da casa non ottengano ugual interesse.
Graffiti Writing, Graffiti, Politics & Laws


