Xera interview

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Comincia col presentarti, chi sei, quanti anni hai, da quanti anni dipingi, a quali crews appartieni.
Ciao sono Mr.Xera di milano, ho 23 anni e sono ormai 6 anni che dipingo. Faccio parte di 2 crew differenti ma unite da una profonda amicizia, ovvero VB e BUH.

Quando hai cominciato a dipingere? C’è stato qualcuno che ti ha influenzato oppure è stata una cosa spontanea?Di chi erano i pezzi che vedevi quando hai iniziato?
Ho iniziato tardi a dipingere, tra i 17 e i 18 anni. Ho incominciato a firmare col pennarello e fare qualche muro nel 1996, periodo in cui le banchine della metro di Milano erano dei veri e proprio Hall of Fame soprattutto da parte dei CKC e dei DCN, e i treni delle FN erano tutti sfondati da Dumbo. Quindi in parte devo anche a loro se ho iniziato a dipingere.Poi le tappe dopo sono venute spontaneamente, come il mio primo pannello su treno(1997) e la mia prima metro a Roma(1998) dove ho conosciuto Pate ed è nata la Vai Bene crew.

Hai avuto ostacoli da parte della tua famiglia?
Ehhh…..il rapporto con la mia famiglia è un pò strano: prima apprezzavano tutto quello che facevo, ma dopo che mi hanno legato (nel 2000 in metro ad Amsterdam), hanno iniziato a darmi contro. Ora per dipingere sono costretto a lasciare ai miei amici gli spray, o qualche volta li devo calare dalla finestra senza far rumore.

Per te cos’è importante: il lettering, gli effetti, il colore, le dimensioni o che altro…
Ti potrei dire che contano di più le lettere degli effetti o delle dimensioni, ma secondo me conta molto di più la persona: se sei un grande come persona sarai sempre rispettato da me e dalla mia gente!

Che emozioni ti regala la yard? Ti fa ancora lo stesso effetto nonostante siano numerose le volte in cui ci sei entrato? Cosa ne pensi dei recenti sistemi di sicurezza che hanno introdotto le fs, mi riferisco alla vigilanza oppure agli allarmi silenziosi delle metro.Li ritieni efficaci?…invece per quanto riguarda le pellicole?
Bhe la metro è sempre la metro. Le emozioni che ti regala la subway sono indescrivibili, ogni volta è come se fosse la prima (ADRENALINA PURA). Entrare senza farsi vedere dalle telecamere o non facendo scattare i sensori, o studiarsi tutti i modi possibili e impossibili per dipingerla, è la cosa che mi da più soddisfazione.
Per quanto riguarda l’emozione che provo quando dipingo un treno non è più quella di una volta. Non è come dipingere in tunnel o in capannone, qui sei all’aperto, e la vigilanza non è un problema fotterla: basta ca***! Le pellicole sui treni hanno fatto un pò la selezione dei writer: molti hanno smesso di dipingere il metallo perchè vedevano il loro lavoro cancellato il giorno dopo.Solo chi ci ha creduto veramente ha avuto la forza per continuare.

Com’è dipingere all’estero?
Ci sono stato tante volte. Ormai la mia seconda città è Barcellona, conosco la scena e in qualche modo faccio parte di Barsa. Comunque non sono stato solo lì ma ho girato praticamente tutta l’Europa centrale, da Parigi a Madrid, da Amsterdam ad Amburgo ecc…
Secondo me in Italia, adesso come adesso, non siamo secondi a nessuno. Solo Madrid è più avanti di Milano, in quanto là è veramente difficile dipingere e la gente è realmente fuori di testa. Io devo tutto a loro, soprattutto a Buda che nel 1998 mi ha insegnato cosa vuol dire disegnare la metro qui a Milano.

Raccontaci qualche tua esperienza…cosa ti ha lasciato maggiormente soddisfatto durante la tua carriera di writer?
Di episodi ce ne sono stati veramente tanti, dal mio primo interrail con Pate dove mi sono divertito veramente una cifra, ai freni che abbiamo tirato a Barcellona e Madrid per dipingere la metro. Ma quello che mi ha lasciato la più bell’esperienza è stato quest’estate a Madrid! Eravamo fuori di un hangar della metro. Buda e Deon entrano per vedere se tutto era apposto, quando a un certo punto arriva una macchina della sicurezza e si ferma vicino a loro che ne frattempo si erano imboscati. Allora Waine e gli altri mi dicono di prendere qualche pietra e di entrare. Eravamo in una decina. Allora appena la macchina ci vede si avvicina a noi e quindi Buda e Deon riescono a venire dove eravamo noi senza problemi. Inizia un dialogo tra noi e loro. Eravamo divisi solo da una rete, però la situazione era abbastanza tranquilla, noi fumavamo i porri e loro si fumavano una sigaretta. Ho fatto anche una foto a questa situazione perchè in Italia non si vedrà mai una cosa del genere! Comunque loro se ne vanno dicendoci di andarcene che avevano chiamato gli sbirri. Appena la macchina si è allontanata, ho visto nello sguardo della gente un accanimento mai visto ne provato prima! Siamo entrati tutti forniti di pietre e mazze. Io ho iniziato a sfondare tutti i vetri superiori dell’hangar mentre la gente si è accanita sulle porte. Appena sfondate le porte, siamo entrati dentro dove intanto stavano arrivando 2 guardie che appena ci vedono in tanti, con le mazze e che correvamo verso di loro urlando, iniziano a scappare. Dentro c’è stato il degenero molto difficile da descrivere e inimmaginabile. Dopo 4-5 minuti siamo usciti dall’hamgar. Intanto stavano arrivando altre 2 macchine della sicurezza e noi da lontano gli lancavamo le pietre. Tutte e 2 le macchine sfondate! A un certo punto Deon dice a Buda che stavamo esagerando e che dovevamo andarcene. Neanche finito di dirlo che arrivano 2 macchine della polizia, quindi abbiamo iniziato a fugare in un prato, poi ci siamo imboscati 2 ore su una collinetta però soddisfatti! E’ stata la cosa che mi ha divertito di più da 3 anni a questa parte, una cosa più unica che rara per me che sono di Milano, mentre lì hanno fatto anche di peggio. Fra poco uscira il CEBO VIDEO n.2 dove ci sono molte azioni di questo genere.

C’è stato qualche episodio che ti ha scoraggiato, per cui hai pensato di smettere?
L’unica volta che ho pensato di abbandonare tutto è stato quando son stato arrestato ad Amsterdam mentre facevo la metro. Ho passato i 2 giorni più brutti della mia vita, 30 ore di isolamento. Ogni minuto, ogni secondo in cella sembravano ore, e mi continuavo a chiedere il perchè dipingessi. Quando ero in cella devo ammettere che ho pensato di abbandonare tutto, ma appena uscito, mi è salito un odio verso gli sbirri e non potevo dargliela vinta, quindi subito ho ricominciato come prima, anzi più di prima!

Qualche altro in cui te la sei vista brutta?
Si ci sono molte occasioni dove l’ho scampata per un pelo. Una, ad esempio, quest’estate in tunnel in linea 1, stavamo controllando se tutto era apposto nella yard, quando da dietro una colonna spunta fuori una guardia seguita da altre 2. La guardia appena spuntata fuori ha tentato di prendermi il braccio, sfiorandolo. Io gli ho tirato in faccia gli spray che avevo nell’altra mano e mi son messo a correre con le 3 guardie ditero che ci urlavano “***, FERMI O SPARO, FERMI ***, SPARO”. Col *** che mi fermo!!! abbiamo corso 500m in tunnel e appena usciti io e Pate abbiamo sboccato da quanto avevamo corso.

Com’è la situazione in metro?
Ehhh la situazione in metro è una vera ***! Da quando a guigno è morto un ragazzino in metro, la situazione è cambiata radicalmente e non so fino a che punto potrà arrivare. Sono saltate molte yard, e nelle poche che son rimaste bisogna essere molto rapidi. Adesso quelli dell’ATM sono veramente incazzati per tutti i danni che abbiamo fatto in questi anni e stanno cercando di organizzarsi bene per fermarci. Hanno aumentato tutti i tipi di controlli, dalle guardie armate alle telecamere e sensori. Qui si andrà sempre peggio!

Chi è rimasto e chi c’è di nuovo?
In questi anni a Milano sono spariti parecchi writer.
I più attivi in metro siamo noi VB, comunque anche i FIA ogni tanto fanno qualche incursione, soprattutto con Shampho Rocks e lo zio Sand. Di nuove crew non ne ho viste e molte delle vecchie crew di Milano, hanno smesso di dipingere o dipingono una volta ogni tanto su Hall of Fame o alle Jam.

Com’è la scena nella tua città?…cosa ne pensi di quella italiana e straniera?
Penso che nella scena di Milano ci sia troppa gente che lo fa solo per moda e che ci siano troppi ragazzini che non hanno le basi del writing. Per loro è solo un gioco, mentre questa è una guerra! Sicuramente la scena francese o tedesca è molto più grande e l’hip hop è vissuto e non ascoltato come si fa qua!

Realizzi prima delle bozze oppure dipingi in freestyle?…treno o muro? Perchè hai dato così tanto spazio al primo ambito piuttosto che al secondo.
Dipende dove devo andare. Se vado in metro e devo stare 10-15 minuti, solitamente faccio la prima cosa che mi viene in mente. Se invece vado in FS o in FN dove sto 1 ora, ogni tanto porto la bozza.
Sai, dipingere i treni ormai è diventata più o meno una filosofia di vita, anche se ogni tanto faccio qualche murata, solo con i miei amici più stretti.Mi piace la situazione che provo ogni volta che entro in yard e quel senso di soddisfazione ogni volta che lo faccio. Poi mi piace soprattutto la situazione che c’è dietro, cioè il divertimento di stare con i tuoi amici,entare in yard magari ubriachi e fumando una janna. Finchè mi diverto continuo, il giorno che non mi divertirò più, smetterò di andare in yard.

Quali sono i writers che ti piacciono maggiormente?
Guarda io non seguo molto le fanze, prendo solo l’ispirazione dalla lettera in se. E’ stata la gente di Madrid che mi ha fatto entrare in questa mentalità, quindi posso dire che ho preso spunto da loro.

Hai altri interessi oltre a quelli già noti?
Si certo, gioco a calcio, studio architettura , ma soprattutto il maggior interesse ce l’ho per le donne!

Progetti per il futuro?
Solitamente io non faccio progetti, ma prendo quello che viene. So solo che le mie prossime mete saranno Londra e Berlino. Poi ho un sogno che spero di realizzare l’anno prossimo e cioè vorrei andare a studiare a Barcellona o a Madrid. Speriamo!

Saluti
Saluto per primi Pate e Gens, siete sempre i migliori! Poi saluto gli altri VB cioè Ragio, Ikea, Siko, Flood, Cage, Rage e Wem di Hamburg, Morkone,Veda Haze Uache e Toll, tutto il deposito Bulk, i Fia soprattutto lo zio, Fabbio e Sha, Jester e tutti i TH, Chob Trota e gli OK, Blef Cento e Res,Waine Buda e Deon e tutta la Stakas Squad di Madrid, i DSF, 1K crew,e tutti quelli che non mi vengono in mente in questo momento.

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